sabato 22 agosto 2026

Dei del Nord

 Un racconto che si distacca dagli schemi usuali delle storie di Conan il Barbaro. Qui Robert Howard va a trarre ispirazione da miti nordici, in uno scenario di neve e ghiaccio. Non c'è moltissima trama; la forza del racconto si basa sulle suggestioni.

Conan prende parte a una battaglia contro un popolo nordico, ottenendo una vittoria, e ha una visione di una splendida fanciulla nuda. Non sapendo se si tratti di una dea o di una donna, Conan la insegue, ma quella lo distanzia facilmente.

Travolto da una bramosia sessuale che, in questo caso, non sembra prendere in considerazione il consenso dell'interessata, il nostro eroe si lancia in un inseguimento difficile, solo per rimanere deluso quando la fanciulla, presumibilmente figlia del gigante di ghiaccio Ymir, gli sfugge definitivamente scomparendo in una luce azzurra.

Quando i compagni di Conan lo trovano, lo salvano dall'assideramento. E pensano che sia stata tutta un'allucinazione del barbaro, che stava per morire congelato: infatti, la bella fanciulla l'ha vista solo lui. Ma a Conan è rimasto... un velo in mano.

Tutto qui. Bello comunque lo stile, ben descritta la furia del barbaro. Il contenuto un tantino osé potrebbe aver contribuito ai travagli editoriali di questo racconto, che è stato rifiutato da Weird Tales.

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