lunedì 18 gennaio 2016

Focus... su cosa?

Nei passati giorni di pigro ingozzamento festivo mi sono comprato due riviste appartenenti a collane sorelle (Focus Extra e Focus Storia): il numero dedicato ai falsi miti e ai complottismi (titolone in prima pagina: "Non è vero che...") e quello sulla Seconda Guerra Mondiale.

Ne approfitto per fare un commentino o due su questo genere di riviste... non ho niente contro la divulgazione scientifica (o storica, o sul sapere in generale) ma quando vengono fatti troppi compromessi per piacere ed essere comprensibili a un vasto pubblico si rischia di essere superficiali e di non dire la verità.

Per fare qualche esempio concreto, cominciamo dal primo articolo di Focus Storia: Tutti i perché dell'ecatombe. A uno storico viene chiesto: Al di là della causa occasionale, cioè dell'invasione della Polonia, quali premesse prepararono il conflitto? Lo storico, di cui non faccio il nome, risponde che rispetto alla Prima Guerra Mondiale le premesse della Seconda sono abbastanza chiare: ovvero non ci furono dei meccanismi che forzarono la situazione come nel caso della guerra del '14-'18 andando al di là della volontà dei protagonisti, ma la causa è da attribuire al desiderio di Hitler di portare la Germania a dominare in Europa e nel mondo. La dura pace imposta a Versailles sarebbe una causa remota, non immediata. Una risposta che lascia a bocca aperta. Lo affermo per qualche complottismo mio personale? No.


No, in quanto esiste un dibattito storico piuttosto vivace sulle cause remote e prossime della seconda guerra mondiale, tale da poter considerare assai semplicistica l'affermazione di questo storico; e certamente è un'affermazione ridicola che la Germania si proponesse di dominare il mondo, in quanto Hitler aveva rinunciato a costruire una potente flotta (strategia che aveva portato a forti tensioni con l'Inghilterra ai tempi del Kaiser) e aveva dichiarato quali fossero le sue reali intenzioni fin dai tempi in cui, fallito il primo tentativo di prendere il potere, aveva passato un certo periodo in... galera. Alludo ovviamente al libro Mein Kampf. Ad esempio, la Germania nel 1940 non era in grado di sbarcare in Inghilterra; non era in grado di prendere il controllo dei cieli inglesi per bombardare impunemente, e se avesse potuto bombardare con facilità non era comunque in grado di fare danni decisivi, avendo una aviazione tattica e non strategica e non disponendo di valide informazioni sui bersagli industriali da colpire. Diciamo che una grande guerra era destinata a esserci comunque, ma che sarebbe stata diversa, più limitata e con altri protagonisti, se non fosse stata dichiarata la Seconda Guerra Mondiale che in effetti è stata, per quanto riguarda il teatro occidentale, una guerra preventiva voluta da nazioni che in quel momento non erano affatto minacciate. Uno storico dovrebbe guardare i fatti e non ripetere le "verità" che vengono riproposte continaumente al cinema e alla televisione.

Va comunque detto che questo Focus Storia contine anche due o tre articoli interessanti. Viene esposta la ridicola bugia dell'attacco a tradimento da parte dei Giapponesi a Pearl Harbour, c'è un'interessante narrazione dell'epoca della Germania di Weimar e si parla dei crimini di guerra commessi dagli alleati in Sicilia, in Ciociaria e in Normandia, questi ultimi argomenti che troppo spesso vengono spazzati sotto il tappeto.

Per quanto riguarda il Focus Extra dedicato alle bufale in parte è interessante e sorprendente, ma ci sono degli articoli scarsamente accurati che fanno dubitare anche del resto! E qua e là la tendenza a contraddire affermazioni assolute discutibili con altrettante affermazioni assolute, altrettanto discutibili. Facciamo un esempio. "Non è vero che esistono gli Illuminati" ovvero un gruppo segreto di massoni che controlla gli eventi del mondo, e "Non è vero che il gruppo Bilderberg domina il mondo." Per quanto riguarda gruppi segreti che possono influenzare le decisioni dei governi, chiamandosi Illuminati o in un altro modo, mi domando come possa Focus o chiunque altro affermare con certezza che non sia vero. Io non lo credo, o meglio non lo credo in una forma massonica di quel genere, ma se uno afferma con certezza che non è vero l'unica considerazione che potrei fare è: "Ma questo qui cosa ne può sapere?" Quanto al Bilderberg, l'esistenza di un gruppo di un gruppo di potenti che si riunisce periodicamente senza far sapere ai comuni mortali cosa decide la trovo decisamente inquietante, che abbiano o meno il potere di "dominare il mondo." Che poi bisogna capire cosa si intende. Se mi si dice che il gruppo Bilderberg non può dominare il mondo perché non controlla anche la Corea del Nord, va be', non posso che essere d'accordo. Vera l'affermazione di Focus che quelli che si incontrano non sono così potenti da dominare il mondo, presumibilmente... bisogna vedere se non sono i rappresentanti di interi gruppi. Anche qui, chi ha scritto quel pezzo cosa ne può sapere?

Quanto all'affermazione "non è vero che stare al freddo fa ammalare" a me sembra una... bufala con patina scientifica. Ci sono ricerche che dicono il contrario... ma se parliamo di scienza, non è possibile che venga dimostrata scientificamente una tesi e anche il suo contrario. Qualcuno sta barando. Per inciso di affermazioni sballate, e però supportate da "ricerca scientifica," ce n'è moltissime in giro. Ma questo merita un post a parte, quando ce la farò a scriverlo.

Qui mi fermo. In conclusione, la mia esplorazione di Focus mi porta tutto sommato a invitarvi a leggere... dei buoni libri, quando si tratta di argomenti che esulano dalla narrativa.


6 commenti:

Mirko Sgarbossa ha detto...

Per gli approfondimenti storici di solito compro Storica di National Geographic. Secondo me ottima rivista. Comunque concordo con te: un buon saggio su un argomento fa molto di più di certe riviste. Mi ricordo che una decina d'anni fa alcuni compravano focus quando parlava di sesso per vedere un p' di donne nude, pensa te :D

Marco Grande Arbitro ha detto...

Non ci riesco più a leggerlo Focus, preferisco altro...

Ivano Landi ha detto...

Vero. E' da molto che ho seguito il tuo suggerimento e sostituito le riviste con i libri. Inoltre non avrei neanche più il tempo di leggere e le une e gli altri.

Bruno ha detto...

L'unico giornale di divulgazione che è ancora rispettabile mi sa che resta Le Scienze... e National Geographic, spero.

M.T. ha detto...

Alcuni Focus li ho letti alle elementari/medie e li ho trovati allora interessanti; chi li segue assiduamente afferma che rispetto a quei tempi la qualità è calata. Soprattutto queste riviste ricevono critiche dai lettori per inesattezze che scrivono e per le quali vengono (giustamente) ripresi.

Bruno ha detto...

Una rivista del genere dovrebbe arrossire fino alle rotative ogni volta che un lettore la prende in flagrante a scrivere cose imprecise. Se ti presenti come una fonte autorevole in qualsiasi campo dovrebbe essere caso raro farsi beccare in castagna, la superficialità andrebbe bandita, i collaboratori redarguiti se fanno degli scivoloni. Senza contare che se uno si fida "perché è una rivista autorevole" allora l'errore prende una patina di autorevolezza, e questo è proprio quello che si dovrebbe evitare.