sabato 22 agosto 2015

La fine del kindle (e compagnia bella)?

Segnalo questo articolo su La Stampa, dove si celebra il funerale anticipato degli ebook reader. Infatti calano le vendite, ma gli ebook vengono letti sempre di più. Come può essere? Ovviamente le persone li leggono servendosi di smartphone e tablet (anche se l'articolo afferma che i tablet sono scomodi da usare e quindi vengono usati gli smartphone: su che base lo affermano, non saprei). L'e-reader rischia perciò di diventare il dispositivo di troppo, che dà fastidio portare in giro, mettere in valigia, ecc... quando con un solo strumento si può fare tutto.

A dire il vero quello che io aspettavo ai tempi in cui queste tecnologie erano in via di sviluppo era proprio l'apparecchio ibrido che consentisse un doppio uso (schermo che potesse funzionare come un lcd retroilluminato e come e-ink, oppure apparecchio con due schermi). Qualche tentativo di mettere sul mercato strumenti simili c'era stato. Presumo che per un motivo o per l'altro questo tipo di prodotto si sia poi deciso di non diffonderlo e svilupparlo ulteriormente.  Ed è un peccato.

Credo comunque che il lettore forte continuerà a prediligere gli e-reader a meno che i produttori non facciano lo scherzo di farli "sparire" dal mercato viste le vendite sotto le aspettative. Un libro lo puoi anche leggere sullo smartphone, se ne leggi dieci però ti puoi rovinare la vista.


9 commenti:

M.T. ha detto...

Che ci sia stato un calo nelle vendite degli e-reader mi sembra anche normale, dato che chi li compra, se non si rompono, non li cambia appena ne esce uno nuovo.

Bruno ha detto...

Possibilissimo e lo penso anche io. L'articolista dice che si tratta di "una tecnologia già superata." Vedremo chi avrà ragione. Il problema è che... nel nostro mondo chi non vende è perduto, e nessuno spenderà denaro per migliorare gli e-reader se la prospettiva comunque è di venderne pochi in un mercato già maturo. Già vedo che nei mega-store lo spazio per questi apparecchi è ridotto al lumicino. Tra un po' li venderanno solo i diretti interessati, ovvero Amazon, Mondadori e simile, se va avanti così.

M.T. ha detto...

Ma a un certo punto cosa si può migliorare in un e-reader? Una volta che è affidabile, permettere di leggere bene senza affaticare gli occhi, ha un vocabolario con le varie lingue straniere, una buona durata e permette di scaricare gli e-book con una connessione wi-fi, che cosa si può mettere? Non sono un esperto né un possessore di e-reader, li ho visti solo nei negozi dove si vendono, ma non penso che poi si possa aggiungere molto.
Comunque è vero che nei vari negozi lo spazio per questi apparecchi è molto diminuito, se non sparito: in una libreria LaFeltrinelli dove vado di solito prima c'era un angolo dove erano esposti gli e-reader, ora non c'è più (noto anche però che sono calati pure gli spazi per libri e cd/dvd).

Bruno ha detto...

In teoria si può migliorare un sacco di cose della cosiddetta "esperienza di lettura," quelle che tanti hanno citato per dire che il libro di carta è meglio (a certe pecche degli e-reader ho accennato io stesso).
Innanzitutto poter vedere bene le illustrazioni (questo vorrebbe dire schermo ibrido, e possibilità di zoomare) visto che, come mi conferma recentemente la lettura di Abercrombie, se esiste una mappa in un libro di narrativa non è possibile capirci nulla, con il kindle.
Un sistema per prendere appunti veramente facile, affidabile, immediato, spontaneo (con il pensiero, se fosse possibile, che quei pennini disgraziati di certi tablet lasciano ancora a desiderare).
La possibilità di fare le orecchie nel libro, inserire segnalibri, e percepire dove sono rispetto al volume delle pagine, senza azionare comandi apposta.
Le note e i link che funzionino per davvero, senza dannarsi perché sono troppo piccoli i numerini o i testi da schiacciare.
C'è chi ha detto anche che è claustrofobico o limita l'esperienza del libro il fatto di vedere poche parole per volta (solo una pagina e pure piccola).
Paradossalmente, sarebbe bello mantenere una buona maneggevolezza e avere schermo più grande (solo con un ologramma si potrebbe...). Mettendo tutto assieme ho la netta impressione che un e-reader capace di superare tutte le critiche dovrebbe essere uno strumento ancora più piccolo e maneggevole e in grado di interagire direttamente con la mente del lettore. Ha da venì.
In pratica, non esiste nemmeno lo schermo ibrido, o almeno dopo i primi modelli che mi sembravano molto sperimentali io non ne ho più sentito parlare.
Di fatto, dopo il boom degli apparecchi che sfruttano la tecnologia di oggi, che finalmente ha creato dei veri e-reader (c'erano anche in passato, ma erano ciofeche), il mercato si è subito saturato perché tutte le caratteristiche degli smartphone (quelle che alimentano l'isteria del cambio di telefono ogni qualche mese) qui non si applicano o sono insignificanti. Ho cambiato il Bebook con il kindle paperwhite perché era più leggibile, ma non cambierei il kindle perché il nuovo modello è un minimo più veloce o perché ha una memoria che può contenere 500 libri in più.
Quelli che dicono che gli ebook sono una cosa passeggera comunque si sbagliano...

M.T. ha detto...

Sì, in prospettiva futura ce ne sono migliorie da fare, specie per quanto riguarda le nuove versioni di e-book, nei quali l'esperienza di lettura sarebbe più ampia, dato che al testo si vorrebbero associare immagini, video e musica.
L'e-book non finirà, come non finirà il libro cartaceo.
Ma se i produttori si aspettano un mercato sempre in crescita, con gli utenti che vanno a comprare e-reader come vanno a comprare il pane, si sbagliano di grosso. Ed è un errore fatto in tanti campi.

Bruno ha detto...

Da una parte sono anche d'accordo, dall'altra proprio perché non ci si deve aspettare un mercato sempre in crescita, è chiaro che lo sviluppo di un prodotto è spinto dalla prospettiva di venderlo: perciò ora che di e-reader ne sono stati venduti già tanti non ci possiamo aspettare che vengano pompati come prima (verranno proposti ai lettori più forti con pubblicità mirate, immagino).
Quando ci sarà qualche novità pazzesca che farà dire a tutti i lettori "lo voglio!" allora magari avremo il nuovo boom. In un certo senso è già stato così, gli e-reader erano stati proposti già una ventina (? o anche più?) di anni fa, li seguivo con interesse... e avevano avuto i riflettori puntati per un po', salvo tornare nell'ombra [ma non perché tutti ormai li avevano comprati, piuttosto perché non erano prodotti abbastanza buoni].

Moreno Pavanello ha detto...

ma che figo sarebbe un tablet con schermo lcd su un lato e e-ink sull'altro?
Il Moro

Bruno ha detto...

e certo che sarebbe figo... non so perche alla fine non se ne fece nulla...

M.T. ha detto...

Probabilmente avranno fatto un ragionamento su costi e convenienza e visto che non sarebbe stato proponibile al mercato a prezzo adeguato. O forse hanno trovato delle difficoltà costruttive che hanno fatto propendere per non dare vita al progetto.