martedì 14 aprile 2009

Una riflessione su Katje

Katje è la protagonista di Graceling di Kristin Cashore. Ho letto il libro e spero che presto esca la mia recensione, magari in un secondo momento ne parlerò anche qui.
Tenuto conto che il genere non è proprio adattissimo a me (fantasy rosa, e per ragazzi) posso dire che si tratta di una lettura facile (scritta e tradotta con grande attenzione alla scorrevolezza) che dovrebbe piacere al pubblico a cui è destinata. Mi sembra che ci sia un certo clamore dietro a questo libro, insomma che venga lanciato con delle aspettative abbastanza forti: a mio modesto parere si dovrebbe puntare su un veicolo migliore perché non mi pare che Graceling abbia le qualità per sfondare e piacere a tutte le età. Intendiamoci, c'è un buon 50 % di probabilità che mi sbagli: pensavo la stessa cosa di Nihal della Terra del Vento, prima che un mio collega cinquantenne mi dicesse che ha letto tutta la Troisi-trilogia in un fiato! e per giunta contendendosi i libri con il fratello camionista. Da allora cerco di immaginare la scena.
Comunque Graceling mi sembra veramente troppo zuccheroso e ingenuo, sotto questo aspetto inferiore al libro della Troisi che pure non è al top della mia considerazione: vedremo chi ha ragione.
Nel frattempo per tornare all'argomento del post, ho sottoposto la protagonista Katje al Mary Sue Litmus Test per vedere quanto è esagerata sta ragazzina che spacca il c*** a tutti. Non ho voluto infierire, eppure sono arrivato senza fatica a un punteggio di 48 (teniamo conto che ai 50 la scala esplode). Forse nemmeno Elric di Melnibone.

5 commenti:

Laurie ha detto...

Da come l'hai presentato mi sembra un young adult per ragazze. Ne ho letti qualcuno, alcuni buoni, altri davvero ingenui e banali. Non li scarterei a priori perché alcuni sono davvero intelligenti. Ma la scenetta di questi due signori che si contendono un libro della Troisi neppure fosse una copia rara di Clark Ashton Smith mi ha richiamato alla mente il solo dubbio: ma come è possibile che tanti adulti apprezzino libri che non sono (nelle intenzioni di scrittori e/o editori) destinati a loro?

Bruno ha detto...

@Laurie
Graceling è un libro da ragazzine, ma forse può piacere anche alle ragazze. Però, e qui mi sono fatto una risata fra me e me, non escludo che un successo oceanico di questo libro venga a sbertucciare definitivamente le mie capacità di giudizio, quindi stiamo tranquilli a vedere.

La Troisi è un buon esempio di come uno si possa sbagliare facilmente quando cerca di capire qualcosa che non è nelle sue corde, e tanto per esser chiaro, uno sono io. Nel post
http://mondifantastici.blogspot.com/2008/03/ebbene-parliamone.html
avevo cercato di formulare una interpretazione del successo troisiano come l'aver azzeccato i gusti e l'anima di una generazione, il caso del mio collega è arrivato (assieme ad altri) a farmi capire che si tratta di qualcosa di più, la Troisi ha avuto un vero e proprio successo "nazionalpopolare", magari non enorme ma a cavallo di parecchi ambienti e fasce di età. Personalmente non capisco e non azzardo ulteriori spiegazioni, però continuo a non credere che sia dovuto alla pubblicità e basta.

Dario ha detto...

Ma... Allora... C'è qualcun altro là fuori che conosce Clark Ashton Smith! :-D
Sono commosso...

@Bruno: cerchiamo di non associare le pietre miliàri del Fantasy (come Elric) a test psicotici per favore... ;-)

Laura ha detto...

Ohibò Zothique!

Bruno, io azzardo: Nihal è un libro semplice (banale coff coff), lineare, e tutto sommato positivo. Non è molto impegnativo. Conquista facilmente. Come altri libri per pubblico teen (Harry Potter in testa). Probabilmente per queste qualità riesce a piacere anche ad un pubblico adulto che non ha tempo/voglia di coinvolgersi in un libro più difficile, cupo e problematico.

Bruno ha detto...

@Dario: Elric è stato ideato apposta in un certo modo... antieroe studiato a tavolino come perfetto contrario dell'eroe fantasy classico. E con tantissime particolarità, anche troppe. Il successo sta a dimostrare che la scala Mary Sue va presa con le molle, eppure il nostro albino ha certamente un che di esagerato...

@Laura: sono d'accordo ma se la formula può sembrare semplice, mi sa che non è semplice per niente. Se poi l'hanno azzeccata per maestria o colpo di fortuna, chi lo sa?