giovedì 26 febbraio 2009



Ci sono libri che per un motivo o per l'altro si finisce per non riuscire mai a leggere nonostante abbiano suscitato il nostro interesse, nel mio caso diverse opere di Philip Jose Farmer hanno avuto questo destino. Di lui mi ha folgorato Fabbricanti di Universi, letto quando ero ragazzo, ormai parecchi anni fa. Uno stile a volte incostante, frettoloso, qualche svarione nella costruzione delle ambientazioni, ma la capacità di costruire mondi e storie che incendiano la fantasia, che ti riempiono di voglia di andare avanti a scoprire di cosa si tratta. Idee bizzarre, spesso sorprendenti, un incredibile senso dell'avventura: tutte le prove di una incontenibile voglia di raccontare. Farmer l'ho sempre immaginato come un entusiasta dalle mille risorse, uno che veramente si divertiva a scrivere, ed è per questo che lo piango oggi che non c'è più.

2 commenti:

tanabrus ha detto...

Io ho letto solo, parecchi anni fa, un libro del ciclo di Riverworld. Idea interessantissima e originale, allora però non potevo mettermi a caccia degli altri libri e col tempo non mi è mai sovvenuto di colmare la lacuna.

RIP

Bruno ha detto...

Farmer sarebbe uno scrittore da recuperare e da rileggere. Purtroppo lo dico di tanti, e poi non riesco a mettere in pratica.