Cosa pensi quando ti dicono che il tuo film, o una scena, non ha senso o non si capisce? Nel video qui sotto David Lynch dà la propria risposta. Che è abbastanza affascinante, per chi è abituato a scrivere.
Lynch risponde che gli piace la storia con la sua struttura, ma anche l'astrazione, una cosa di cui la vita è piena. Nelle astrazioni ci si muove per mezzo dell'intuizione, una facoltà che viene spenta se la storia è spiegata al cento per cento. Attraverso sequenze di immagini e suoni gli spettatori immaginano, provano emozioni, intuiscono: creano la propria interpretazione di quello a cui assistono.
Non importa cosa pensa il regista, ciascuno ha la propria comprensione di quello che vede.
Mi è capitato recentemente di misurarmi con un saggio di uno strutturalista, il professor Nick Otty, uno studioso britannico che certamente è capace di conclusioni e battute brillanti e stimolanti. Lo strutturalismo lo avrà certamente aiutato a sviluppare questa acutezza di pensiero, ma credo che lo abbia portato anche in trappola diverse volte, almeno per quello che ho potuto leggere. Il saggio, che riguarda il lavoro di Tolkien, si intitola (traduco dall'inglese ovviamente) La Guida dello Strutturalista alla Terra di Mezzo, e fa parte di una raccolta intitolata This Far Land, curata da Robert Giddings.
Ce ne ho messo di tempo prima di vedere questo film. Una Tomba per le Lucciole è una creazione dello Studio Ghibli di qualche tempo fa (per la precisione, 1988) e l'argomento trattato è ben diverso da quello che ci aspetterebbe in occidente da un film a cartoni animati. Il finale è noto fin dall'inizio, per cui c'è poco da "spoilerare la trama:" due ragazzi durante la Seconda Guerra Mondiale restano senza casa e senza famiglia, e muoiono di stenti.
Il regista è Isao Takahata, cofondatore dello Studio Ghibli. Il periodo cui ci riferiamo è il 1945, l'ultimo anno di guerra. Gli Stati Uniti bombardano il Giappone indisturbati, e a un certo punto si presentano su Kobe con una grande formazione di aerei che, anziché lanciare bombe, sgancia spezzoni incendiari, causando un enorme incendio. Si tratta del metodo usato anche per devastare Tokyo nello stesso periodo.
Film del 2020, questo Breaking Surface appartiene a quella categoria di storie "abissali," nel senso di ambientate prevalentemente sott'acqua, che stuzzicano il mio senso dell'orrore anche quando non appartengono al genere. In effetti si tratta di un thriller: la trama è molto simile a 47 metri, ovvero c'è qualche sfortunato evento che trattiene sott'acqua una persona (in questo caso) o più di una (in 47 metri), e i tentativi di salvataggio.
Molto spesso in questo genere di film le vittime in pericolo sono donne, perché il cuore dello spettatore batte per il gentil sesso in pericolo, e Breaking Surface non fa eccezione. Le protagoniste sono due sorelle (sorellastre) norvegesi, Ida e Tuva, interpretate rispettivamente da Moa Gammel e Madeleine Martin, che si incontrano dopo tanto tempo per fare qualche giorno di vacanza con la madre. La genitrice dovrebbe immergersi con loro ma si ammala e deve rinunciare, in compenso le due saranno accompagnate da un cane (che nel corso del film farà poco altro che abbaiare e dare fastidio, mentre un altro canide per circostanze sfortunate ci rimetterà la pelle).
Questo sciagurato film ellenico del 2013 è disponibile su Amazon Prime. Lo classifico come un film dell'orrore anche se è un film soprattutto drammatico. non sto a menzionare il regista e gli attori (tutti greci a giudicare dai nomi), che fanno comunque il loro dovere in maniera sufficiente. Il titolo, Miss Violence, non me lo spiego molto, anche se di violenza nel film ce n'è parecchia; quale sarebbe la "miss?"
Sono in effetti molte le cose che non ci si spiega facilmente in questa pellicola, almeno all'inizio; tuttavia la trama si intuisce perfettamente. Il film parte con una festa di compleanno, in una casa diciamo medio borghese. Una festa in famiglia. Si notano subito atteggiamenti legnosi e stereotipati, una finta felicità. E dopo un minuto o poco più, la festa si interrompe perché Angeliki, la festeggiata undicenne, si butta dal balcone e muore sfracellandosi nel cortile.
Vi invito a dare un'occhiata al video del canale Nova Lectio (uno youtuber da tenere d'occhio, anche se certo non sono sempre d'accordo con lui).
Si parla di Bettino Craxi, leader del Partito Socialista nella prima repubblica. Se siete attempati come me sarà interessante come viaggio nel passato, se siete giovincelli si tratterà di informarvi su cose che dovreste sapere. Per me è stata un'occasione di rivedere le mie opinion in retrospettiva.
Craxi è un leader che ho odiato a morte. Per me era simbolo di corruzione, di marpionaggine, di machiavellismo politico. Oggi devo riconoscere che per certi aspetti non avevo capito un bel niente, ero giovane ed estremista.
Il video sottolinea infatti che Craxi seppe combattere il compromesso storico DC-PCI (che oggi si ripropone nella forma del PD), e cercò di contare qualcosa in politica estera, inoltre riuscì a creare un'ultima scintilla di boom economico italiano. Infine, e questo è un merito non da poco e che non potevo comprendere ai tempi, era diffidente verso le svolte neoliberiste ed europeiste che avrebbero portato alla fine del primato della politica nel nostro paese.
Era però anche un saccheggiatore delle risorse pubbliche e si trovava a capo di un sistema di corruzione su larga scala, e questo il video lo riconosce solo a metà, notando se mai che gli altri politici (e gli altri partiti) non fossero certo innocenti.
A Craxi inoltre è dovuta una vera esplosione del debito pubblico italiano. Nel video questa è ritenuto un po' una caratteristica dei tempi, ma con Craxi l'espansione della spesa pubblica, denaro che poi spesso non finiva nelle mani giuste, ha rappresentato una buona fetta di quel disastroso disavanzo di cui paghiamo continuamente gli interessi e che non riusciamo a risanare da decenni.
Una cosa la si deve riconoscere: sebbene fosse un bersaglio "facile" in quanto rappresentante del malcostume dell'epoca, e pure tronfio e tracotante, non era l'unico ladrone in mezzo a degli innocenti.