Curiosità: questo racconto della saga di Conan non è fra quelli pubblicati su Weird Tales, che rappresentano la maggior parte. Robert Howard qui si cimenta con un genere di storia insolita per il personaggio del cimmero: una specie di indagine, che parte dalla morte di un certo Kallian Publico, proprietario di un tempio-museo nella città di Numalia. L'uomo collezionava oggetti rari e preziosi e nella sua proprietà si trovava un misterioso sarcofago lasciato da un carovaniere.
Arus, guardiano del tempio, cerca di far arrestare Conan, che capita da quelle parti, dalle guardie numaliane. Il capo del drappello, Demetrio, fa domande al barbaro, che spesso fraintende, e alla fine risponde che era da quelle parti perché intenzionato a rubare del cibo. Le cose in realtà non stanno così.
Il sarcofago era arrivato al tempio come tappa di un lungo viaggio; era un dono inviato da Thot-amon, potente mago stigiano, al sacerdote Kalanthes. Il che è curioso, visto che i due personaggi si odiavano. Ma vi è un altro intrigo: Demetrio, interrogando le persone che lavoravano per il defunto Kallian, scopre che costui era intenzionato a impadronirsi del contenuto del sarcofago, per poi dire che i ladri erano riusciti a penetrare nel tempio. In effetti, ci sono attrezzi da scasso e il sarcofago è aperto.
Conan era a sua volta incaricato del furto, e visto che il furto non si è verificato, Demetrio potrebbe lasciare andare tutti. Ma il committente di Conan, un potente, non lo difende e lascerebbe che il cimmero finisca ai lavori forzati. Come potrete facilmente prevedere, Conan non ci sta. Nella rissa che ne segue (e in cui Demetrio resta ferito) anche l'ospite del sarcofago, un serpente mostruoso, si manifesta. E mentre tutti fuggono, Conan si prende la briga di eliminarlo.
Questo è un racconto insolito, una investigazione che si interrompe bruscamente con la ribellione di Conan e l'intervento del mostro. Una volta tanto, niente fanciulle attraenti, e abbiamo pure un comandante delle guardie intelligente e abbastanza perspicace. Thot-amon, un personaggio ricorrente nelle storie di Conan, qui è solo menzionato; crea comunque una sensazione di continuità. Tuttavia, Il Dio nel Sarcofago non mi è piaciuto molto, anche per il finale affrettato.

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