giovedì 26 marzo 2026

Diario - Marzo 2026

 A quanto pare la libreria Hoepli andrà in liquidazione. Speravo che, in qualche modo, questa gloriosa libreria continuasse a esistere, magari con un altro nome, ma sembra che chiuderà proprio i battenti e che l'edificio sia destinato a essere ceduto. A dire il vero, la maggior parte dei miei acquisti la faccio per corrispondenza, ma mi ero fissato il punto d'onore di comprare libri da Hoepli (che ha il proprio negozio online) quando possibile. Evidentemente non è bastato...

La peggiore tragedia di questo mese, però, è l'attacco USA (e israeliano) contro l'Iran. È una misteriosa idiozia; vorrei che qualcosa venisse a modificare questo giudizio, ma le cose sembrano svolgersi nel modo peggiore possibile.

Questa volta Trump sembra aver perso la manina fatata con cui aveva ottenuto grandi successi in passato (e con un minimo dispendio di forze).

Le sue dichiarazioni sono state discordanti: in alcuni momenti ha detto che voleva annientare militarmente l'Iran, in altri che voleva decidere la nuova leadership (dopo aver eliminato Khamenei), poi ha detto che i curdi sarebbero entrati nella lotta (e i curdi hanno risposto: prego?). Ha dichiarato recentemente che i colloqui per una tregua fossero a buon punto, e gli iraniani lo hanno preso in giro replicando che sta trattando con sé stesso.

Non sarà facile averla vinta per il presidente degli USA. L'Iran ha un sistema difensivo ben organizzato e un territorio difficile. I fatti hanno rivelato che le armi nell'arsenale degli ayatollah sono anche più avanzate di quanto si sapesse: hanno tirato fuori alcune sorprese, come missili a testata multipla, e dispongono di moltissimi droni, mentre le contraeree (missili anti-missile) degli avversari usano munizioni costose che probabilmente non dureranno in eterno. E all'Iran basta tenere duro e impedire il passaggio delle petroliere dallo stretto di Hormuz per condizionare, oppure strangolare, l'economia mondiale.

Insomma, una trappola micidiale che si conosceva già. Eppure Trump ci si è infilato lo stesso. Lo ha fatto per sudditanza a Israele? C'è una grande e (in)gloriosa tradizione di misteriosi e costosi favori che i presidenti USA fanno ai loro alleati in Medio Oriente. E il dubbio complottista mi viene. Non è che il Mossad può rivelare segreti (l'amicizia con il mefitico Epstein) tali da travolgere Trump? Chi lo sa.

Dopo alcuni grandi successi (Maduro... Cuba...), il presidente americano sembra ora stia perdendo la faccia in modo terribile, una figuraccia che gli USA, già evidentemente indeboliti, non possono permettersi.

Staremo a vedere. Nel frattempo forse è il caso di comprare un po' di pacchi di pasta di scorta e una tanica di benzina...


2 commenti:

M.T. ha detto...

Sull'Hoepli sembra che Mondadori voglia fare un'offerta per il ramo scolastico (e il resto?).

Su Trump si dovrebbe calare un velo pietoso, se non fosse che sta trascinando tutti nel fango. E pagare per colpe di altri, come sempre succede, è una cosa che ruga parecchio (eufemismo). Comunque fa pensare che un paesino come Israele faccia così tanti danni.

Bruno ha detto...

Be', se vendono lo stabile, addio Hoepli in ogni caso (almeno nella sua sede storica). Quanto a Trump, ha fatto l'errore della vita. Ormai è evidente che non sa che pesci pigliare. Questa la pagheremo tutti. E l'unico a guadagnarci è Nethanyau.