lunedì 19 gennaio 2026

28 Anni Dopo

 Non mi aspettavo molto da questo film, ma dopo averlo visto devo dire che mi sono ricreduto. 28 Anni Dopo ci riporta nella serie che ebbe inizio ormai oltre un ventennio fa: 28 Giorni Dopo, il primo film, infatti, è del 2002.

Il regista è nuovamente Danny Boyle (che aveva diretto 28 Giorni Dopo e che ricordo anche per Trainspotting): senza dubbio riesce ad affrontare una situazione completamente diversa, non più lo scoppio di una "apocalisse zombie", ma la situazione dopo diversi anni, quando apparentemente le altre nazioni si sono rassegnate a tenere la Gran Bretagna in quarantena, e la popolazione locale è ridotta a poche comunità che stanno tornando a una vita molto più semplice e priva di tecnologia.

E ci sono ovviamente gli infetti: alcuni si sono evoluti in "Alfa", forti e veloci, capaci di riprodursi, difficili da ammazzare. Altri sono grassi, strisciano per terra, mangiano qualsiasi schifezza... e mi chiedo, ovviamente, come possano esistere nell'ecosistema in cui si trovano. La storia parte con una scena che si ricollega al resto soltanto dopo, e che introduce un personaggio che sarà importante nel seguito, già pronto, di questo film; ma siccome qui non ci interessa, andiamo alla storia: abbiamo una piccola comunità che vive su un'isola, protetta dalla marea. Soltanto con la bassa marea la strada che porta alla terraferma può essere percorsa.

venerdì 16 gennaio 2026

Creators: The Past

 Creators: The Past è un film italiano che ho visto l'anno scorso su Amazon Prime e di cui non avevo molta voglia di scrivere un post. Il film è del 2020, ha avuto una produzione travagliata ed è stato girato nel Nord Italia; si tratta di un film di fantascienza prodotto con un budget per niente modesto, se lo confrontiamo con la media dei film nostrani. Il regista è uno sconosciuto (per me) Piergiuseppe Zaia. Mentre per altri italici progetti ambiziosi, per esempio quella sòla del Racconto dei Racconti, l'aspettativa era stata tale che me n'era abbondantemente giunta notizia, in questo caso il film è arrivato e passato senza che me ne accorgessi nemmeno.

Passiamo alla trama (di cui rivelerò qualcosina). Sta per avvenire uno straordinario evento cosmico che richiede la riunione dei diversi membri del Consiglio galattico. Questi personaggi sono creature quasi divine, ognuno dei quali possiede e governa un pianeta e controlla un oggetto tecnologico chiamato Lens, "lente", in cui sono custoditi il DNA e la storia delle razze che il governatore supervisiona.

mercoledì 14 gennaio 2026

Quando hai bisogno di una visita urgente...

 Sappiamo bene che, quando siete lì per rendere l'anima e il medico prescrive una visita medica o un accertamento diagnostico con la formula dell'urgenza, andrete a finire contro il muro di gomma del "non abbiamo posto". Da oltre dieci anni, in realtà, ci sono leggi e decreti secondo cui, se il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) non può garantire una visita in tempi ragionevoli, la si può fare presso enti privati e poi essere rimborsati. Succede veramente?

"Signora, ha bisogno urgente? Be', si attacchi..."

Secondo la legge, questo diritto scatta quando non è possibile ricevere il servizio in tempi ragionevoli. Quali sono questi tempi? Le ricette possono essere urgenti (prestazione da eseguire entro 72 ore) o "quasi urgenti", da eseguire entro 10 giorni. Poi ci sono le differibili, 30 o 60 giorni a seconda della tipologia, e quelle più a lungo termine (120 giorni).

venerdì 9 gennaio 2026

No Other Choice

 Forse non è stata una scelta delle migliori, quella di vedere la commedia nera No Other Choice coi sottotitoli e l'audio originale coreano, di cui non posso comprendere nulla. Ma l'ho fatto, e quindi sono andato al Cinema Beltrade, che si è specializzato in film in lingua originale. C'era una folla incredibile, considerando che si tratta di una piccola sala: direi più di cento persone. Ho quindi fatto una fila piuttosto lunga a pochi gradi sopra lo zero, e poi mi sono ritrovato a vedere il film con le teste degli altri spettatori davanti: questo è certamente un limite del Beltrade, la sala non è inclinata (o lo è pochissimo).

Essendo sopravvissuto all'esperienza, posso dire che il film è assai godibile anche se un po' lungo. Come forse saprete, narra di un caporeparto licenziato dalla fabbrica e delle estreme misure che adotta per trovare un incarico simile. Spoiler alert (fuggite e chiudete il post, se non volete l'anticipazione): dopo aver adottato un ingegnoso metodo per identificarli, il nostro eroe ammazza i candidati che, meglio qualificati di lui, potrebbero essere scelti al suo posto.

Il caporeparto è Lee Byung-hun, che forse avete visto dei panni del "front-man" nella seconda e terza serie di Squid Game.

martedì 6 gennaio 2026

Il Capitale Sessuale

 Una interessante riflessione sulla sessualità nella nostra epoca: questo è ciò che promette di essere questo libro, Il Capitale Sessuale. Incuriosito, l'ho acquistato, senza rendermi conto che pagavo una somma piuttosto modesta, di dieci euro, per un libro dalla lunghezza ancor più modesta, una cinquantina di pagine. Anzi, quarantanove, per essere precisi. In pratica, un articolone, più che un libro vero e proprio, nonostante il titolo faccia pensare ad assonanze con l'opera marxiana (che vanta migliaia di pagine).

Le autrici sono Eva Illouz e Dana Kaplan, entrambe legate al Dipartimento di Sociologia dell'università Ebraica di Gerusalemme: una vi insegna, l'altra vi ha conseguito un dottorato di ricerca.

Per le autrici, oggi la sessualità è strettamente legata al concetto di autonomia personale e di autorealizzazione: la libertà sessuale è un principio cardine della società occidentale moderna, lascito dell'illuminismo, affermatosi con la caduta delle norme imposte dalla chiesa e dalla famiglia.

domenica 4 gennaio 2026

Il problema dei giochi cooperativi

 In ambito boardgame, vanno abbastanza di moda: i giochi cooperativi non portano i giocatori a farsi la guerra o a competere fra loro, ma a combattere un sistema automatico che cerca di sconfiggerli, come ad esempio in Fate of the Fellowship, di cui ho parlato da poco. La popolarità dei giochi cooperativi va, credo, di pari passo con quella dei giochi "german", ovvero i boardgame più che altro gestionali, in cui l'interazione con gli altri giocatori non si esprime più in mazzate, ma nel sottrarsi le opportunità o le risorse, oppure è praticamente nulla in certi giochi che possiamo definire delle competizioni in cui ciascuno fa la propria partita.

Mi è capitato, in un "german", di essere criticato perché, senza nemmeno accorgermene, avevo tappato la strada a un altro giocatore rovinandogli la possibilità di competere. Risposi che eravamo in competizione per la vittoria e che, quindi, la mia era una mossa come un'altra, ma il mio agire aveva comunque causato malumore. Insomma, non possiamo essere cattivi nemmeno per gioco! Allora, tanto vale trovare occasioni in cui possiamo collaborare tutti insieme.