martedì 25 giugno 2019

Vale la pena di esplorare lo spazio?

Chi ha visto The First Man, il recente film sull'esplorazione spaziale di cui ho parlato solo pochi giorni fa, ha probabilmente notato un segmento fatto con filmati d'epoca dove intervenivano delle persone, tra cui lo scrittore di fantascienza Kurt Vonnegut (Mattatoio Numero 5), ponendo dei dubbi sull'utilità delle missioni spaziali, e sottolineando l'esistenza di problemi più urgenti a cui dedicare i soldi.

Oggi è un po' un periodo di oscurantismo di ritorno, per certi aspetti (parlo, ad esempio, della diffusa diffidenza verso le vaccinazioni, ma si potrebbe anche prendere ad esempio l'incredulità verso lo stesso sbarco sulla Luna), per cui forse può dare un'impressione negativa che un grande autore della fantascienza classica avesse un'opinione del genere su una missione di grande valore scientifico (e anche di sapore, ovviamene, fantascientifico). Va tenuto conto del fatto che Vonnegut era uno spirito indipendente e un po' polemico; ma a quanto pare questi dubbi, del tipo "val la pena mandare razzi, uomini ecc... nello spazio, visti tutti i problemi che abbiamo?" erano ben presenti all'epoca dello sbarco sulla Luna, sebbene fosse un'era in cui di soldi ne giravano di più, almeno nei paesi occidentali.

martedì 18 giugno 2019

Alcuni film...

In questo post rivolgo l'attenzione ad alcuni degli ultimi film che ho visto. Non tutti pertinenti al fantastico, ma tutti interessanti.

Quella Casa nel Bosco (The Cabin in the Woods) è un horror del 2012 con un'idea esilarante alla base. È una satira sul genere, e sui luoghi comuni che il pubblico è abituato a vedere nei film dell'orrore. Consiglio di recuperare senz'altro il film se non l'avete visto, e vi consiglio di saltare il prossimo paragrafo se non volete anticipazioni.
[attenzione inizio spoiler!]
Dal momento che vanno in parallelo due storie, la casa maledetta e uno strano esperimento ad alta tecnologia, lo spettatore comprende rapidamente che ci sarà qualcosa di insolito e in effetti ci sarà. La vicenda horror (cliché e stantia) in realtà non è che un complesso rituale che deve tenere a bada qualcosa di terribilmente mostruoso nell'interesse di tutta l'umanità, e i comportamenti inverosimili dei personaggi del film vengono indotti e incoraggiati in tutti i modi dall'esterno, perché fanno parte di questo rituale. Ma il rito stavolta non riesce, con conseguenze terribili.
[fine spoiler]

venerdì 14 giugno 2019

lunedì 10 giugno 2019

Hunger Games


Ho letto finalmente il libro che ha ispirato il film Hunger Games (medesimo titolo), cogliendo l'opportunità di prenderlo gratuitamente in biblioteca. La trilogia, che a quanto pare ha venduto un milione di copie in Italia e una valanga all'estero, ha fatto la fortuna di un'autrice che comunque era già realtivamente affermata... A quanto pare è facendo zapping tra le immagini della guerra vera e dei reality show che Suzanne Collins avrebbe avuto l'idea per questa storia, secondo quanto dice lei stessa. Sul film m'ero fatto un'altra idea. Non ero molto propenso a crederci, poiché aveva parecchie somiglianze con il giapponese Battle Royale, che è venuto decisamente prima.

Il fatto che forse un'opera sia ispirata a un'altra comunque non toglie che abbia le sue specifità e ispirazioni proprie, quindi lascio sospesa la questione, anche perché l'originalità assoluta è una cosa praticamente impossibile, oggi come oggi.


giovedì 6 giugno 2019

Rachel, Jack e Ashley Too

Bombardato dagli avvisi di Netflix sull'arrivo della nuova stagione di Black Mirror non mi sono fatto pregare e ho visto l'episodio (Rachel, Jack e Ashley Too) dove tra i protagonisti c'è Miley Cyrus, la cantante pop, e una coppia di sorelle una delle quali è la classica fan instupidita e l'altra invece è una rockettara, quindi completamente diversa. Le due sorelle sono orfane di madre, e il padre, piutosto impegnato a studiare metodi per... dare umanamente la caccia ai topi, non sembra molto aiutarle nel loro momento difficile, o forse non è nemmeno in grado di rendersi conto di questa difficoltà.


venerdì 31 maggio 2019

The Perfection

The Perfection, da poco disponibile su Netflix, fa parte di quelle offerte strane e sopra le righe che ci vengono offerte dal colosso dello streaming online, per quanto la casa produttrice sia all'origine un'altra (Miramax). È un film horror con la sua buona quota di splatter, ma è anche una storia d'intrigo in cui lo spettatore viene continuamente colto di sorpresa dalle trovate dello sceneggiatore, azzeccate o meno che siano, e offre allo spettatore un'atmosfera molto particolare, carica di follia e di minaccia, di situazioni strane, di violenza.

Credo che Richard Shepard, essendo il regista e uno degli sceneggiatori, sia nel bene e nel male il responsabile delle stravaganze della pellicola, ben supportato da diversi validi attori. Una sola citazione da parte mia: Allison Williams, nei panni della protagonista Charlotte, capace di dare una interpretazione ambigua, di insinuare nello spettatore la sensazione che le cose non stiano come sembra. Ed è, ovviamente, così: in quanto la storia viene in un paio di occasioni "riavvolta" e ripetuta per farci vedere quello che veramente è successo, e non mancano i flashback per spiegare o anticipare i colpi di scena. Come ho scritto sopra, si esagera, la logica viene stiracchiata un po' troppo, ma complimenti per la quantità di idee storte e trovate ribalde che sono riusciti a infilare in un solo film, che sembra del resto muoversi fra generi diversi e non risparmia colpi per quanto riguarda sangue, orrore e schifo.