venerdì 9 gennaio 2026

No Other Choice

 Forse non è stata una scelta delle migliori, quella di vedere la commedia nera No Other Choice coi sottotitoli e l'audio originale coreano, di cui non posso comprendere nulla. Ma l'ho fatto, e quindi sono andato al Cinema Beltrade, che si è specializzato in film in lingua originale. C'era una folla incredibile, considerando che si tratta di una piccola sala: direi più di cento persone. Ho quindi fatto una fila piuttosto lunga a pochi gradi sopra lo zero, e poi mi sono ritrovato a vedere il film con le teste degli altri spettatori davanti: questo è certamente un limite del Beltrade, la sala non è inclinata (o lo è pochissimo).

Essendo sopravvissuto all'esperienza, posso dire che il film è assai godibile anche se un po' lungo. Come forse saprete, narra di un caporeparto licenziato dalla fabbrica e delle estreme misure che adotta per trovare un incarico simile. Spoiler alert (fuggite e chiudete il post, se non volete l'anticipazione): dopo aver adottato un ingegnoso metodo per identificarli, il nostro eroe ammazza i candidati che, meglio qualificati di lui, potrebbero essere scelti al suo posto.

Il caporeparto è Lee Byung-hun, che forse avete visto dei panni del "front-man" nella seconda e terza serie di Squid Game.

martedì 6 gennaio 2026

Il Capitale Sessuale

 Una interessante riflessione sulla sessualità nella nostra epoca: questo è ciò che promette di essere questo libro, Il Capitale Sessuale. Incuriosito, l'ho acquistato, senza rendermi conto che pagavo una somma piuttosto modesta, di dieci euro, per un libro dalla lunghezza ancor più modesta, una cinquantina di pagine. Anzi, quarantanove, per essere precisi. In pratica, un articolone, più che un libro vero e proprio, nonostante il titolo faccia pensare ad assonanze con l'opera marxiana (che vanta migliaia di pagine).

Le autrici sono Eva Illouz e Dana Kaplan, entrambe legate al Dipartimento di Sociologia dell'università Ebraica di Gerusalemme: una vi insegna, l'altra vi ha conseguito un dottorato di ricerca.

Per le autrici, oggi la sessualità è strettamente legata al concetto di autonomia personale e di autorealizzazione: la libertà sessuale è un principio cardine della società occidentale moderna, lascito dell'illuminismo, affermatosi con la caduta delle norme imposte dalla chiesa e dalla famiglia.

domenica 4 gennaio 2026

Il problema dei giochi cooperativi

 In ambito boardgame, vanno abbastanza di moda: i giochi cooperativi non portano i giocatori a farsi la guerra o a competere fra loro, ma a combattere un sistema automatico che cerca di sconfiggerli, come ad esempio in Fate of the Fellowship, di cui ho parlato da poco. La popolarità dei giochi cooperativi va, credo, di pari passo con quella dei giochi "german", ovvero i boardgame più che altro gestionali, in cui l'interazione con gli altri giocatori non si esprime più in mazzate, ma nel sottrarsi le opportunità o le risorse, oppure è praticamente nulla in certi giochi che possiamo definire delle competizioni in cui ciascuno fa la propria partita.

Mi è capitato, in un "german", di essere criticato perché, senza nemmeno accorgermene, avevo tappato la strada a un altro giocatore rovinandogli la possibilità di competere. Risposi che eravamo in competizione per la vittoria e che, quindi, la mia era una mossa come un'altra, ma il mio agire aveva comunque causato malumore. Insomma, non possiamo essere cattivi nemmeno per gioco! Allora, tanto vale trovare occasioni in cui possiamo collaborare tutti insieme.