Formula D o anche (vecchio nome, se non sbaglio) Formula Dé è un appassionante gioco di corse motoristiche. Giocandoci su Boardgame Arena, che toglie la noiosa fase di conta delle caselle, devo dire che diverte anche di più. Il concetto è (relativamente) semplice: i piloti, ovvero i giocatori, selezionano le marce e, di conseguenza, tirano dadi diversi: dal buon vecchio "dado da 4" fino al dado a 30 facce, che è quello della sesta marcia. I numeri sui dadi non vanno da 1 fino al massimo possibile, ma sono entro un intervallo ridotto. Quindi i giocatori possono sapere "circa" quante caselle potranno muoversi a seconda della marcia che scelgono: normalmente si aumenta o diminuisce di una marcia, o si resta nella stessa.
Le curve hanno due particolarità. Esaminiamo l'immagine: la curva è delimitata da linee rosse sul circuito e vi sono disegnate delle frecce, che in effetti partono già dal rettilineo. Queste frecce danno le possibili scelte di traiettoria, una cosa un po' arbitraria ma importante nel gioco. Ogni curva ha inoltre un numero di turni in cui la macchina deve sostare, ovvero terminare il turno.
Quindi non è possibile andare sempre in sesta marcia; alle curve bisogna passare alle marce inferiori. C'è la possibilità di usare "punti" di gomme, cambio, freni ecc... per sopperire alle eccessive velocità, che sono la principale minaccia di questo gioco. Esiste la possibilità di cambiare le gomme ai box, come in una gara di Formula 1, e anche di effettuare limitate riparazioni, che nelle vere gare in realtà sono impossibili.
Queste, in soldoni, sono le meccaniche del gioco, poco attinenti alla realtà. Questo è un gioco in cui chi osa vince, oppure si ammazza, se osa troppo. Bisogna essere coraggiosi, altrimenti facendo tutto lentamente non si andrà mai nelle prime posizioni, ma senza rischiare troppo. Va da sé che la fortuna ha un notevolissimo effetto su questo gioco. Una curva difficile o rischiosa che si riesce a fare a tutta birra perché i dadi hanno dato proprio il risultato che ci voleva può bastare per creare un cospicuo vantaggio. A me è anche capitato che iniziasse a piovere proprio in un momento difficile, mentre facevo una curva a velocità elevata. Con lo slittamento dovuto alla pioggia sono finito fuori dalla gara, schiantato.
Quindi: divertente? Sì, molto. È davvero un gioco che premia l'abilità del giocatore? Insomma, non saprei...
Nota: l'immagine è presa dal sito di BoardgameGeek

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