sabato 18 aprile 2026

Arcanum Unbounded

 Questo libro è una raccolta di racconti di Brandon Sanderson, un autore che reputo un pochino indigesto, per cui ho colto l'occasione di leggere qualcosa di breve, sperando che fosse ben digeribile. Purtroppo, questo Arcanum Unbounded non ha soddisfatto le mie aspettative.

I racconti sono inseriti nel complesso universo di Sanderson, con spiegazioni, mappe dei sistemi solari, accenni a storie di ampio respiro. Peggio ancora, le trame non sono del tutto indipendenti, perché personaggi e situazioni appartengono sempre a uno di questi cicli di saghe che compongono la vasta produzione dell'autore. Pertanto, e questo è un peccato grave, Sanderson immerge il lettore in faccende a lui sconosciute (se si tratta di un lettore come me, che ha letto soltanto qualcosa di questo autore), lo sottopone a una cascata di nomi, riferimenti e fatti non spiegati; insomma, a volte rende la lettura una fatica.

Fatta questa premessa, diamo un'occhiata ad alcune di queste storie. Una l'avevo in effetti già letta: L'Anima dell'Imperatore. Shai, una contraffattrice, è stata catturata dalle guardie, ma le viene data una possibilità di salvezza. Deve riportare in vita la mente dell'imperatore Ashravan, vittima di un attentato che gli ha cancellato la mente, lasciandolo come un guscio vuoto. Tramite i "marchi", i contraffattori possono riscrivere il passato di un oggetto; sebbene non sia mai stato provato prima, Shai dovrà quindi raccogliere memorie, scritti e testimonianze e creare il "timbro" che permetterà all'imperatore di acquisire una personalità passabilmente somigliante alla precedente. E inoltre, Shai spera di essere ricompensata, ma è chiaro che, se il lavoro riuscisse, sarebbe a conoscenza di un segreto molto scottante.

In Mistborn: Storia Segreta, un eroe, tale Kelsier, deve combattere una forza che sta distruggendo il mondo, "Rovina" contro "Protezione". Kelsier muore, si ritrova nell'oltretomba, viene aiutato da Protezione a ritornare al mondo sotto forma di spirito. Bella la descrizione del mondo devastato.

Sabbia Bianca è la storia di un ragazzo che vuole il suo posto nella gerarchia dei dominatori della sabbia, uno dei tanti tipi di magia inventati da Sanderson. Lo deve valutare suo padre, che ne ha notato la scarsa attitudine e vorrebbe indirizzarlo verso altro. Ce la farà il ragazzo, con la forza di volontà, ad arrivare al suo obiettivo?

Ombre per Silence. Nelle Foreste dell'Inferno, Silence è una locandiera che arrotonda i redditi come cacciatrice di taglie. Il luogo è assolutamente micidiale e, oltre ai criminali da uccidere, ci sono altri sciacalli altrettanto pericolosi.

Sesto del Vespro è un pescatore e cacciatore in un arcipelago che costituisce un ecosistema pericoloso e ostile: a quanto pare, un elemento frequente delle storie di Sanderson. Ha due famigli, due volatili, uno dei quali lo aiuta con visioni del suo cadavere (quello dell'uomo, intendo) facendogli presagire un imminente pericolo mortale: formiche velenosissime, belve misteriose. Sesto sa di appartenere a un vecchio mondo che sta finendo, e vedrà arrivare una spedizione che presagisce il futuro sfruttamento commerciale della "sua" isola. Come si pone di fronte a questo?

Sanderson ha un po' di temi ricorrenti, e una bella fantasia. Alcune di queste storie sono dei gioielli. Ha però anche caratteristiche che non mi convincono. Beninteso, questo è un discorso strettamente personale. Come scrive nella postfazione al primo racconto: per me la magia funziona meglio quando si allinea ai principi scientifici. È molto distante dalla mia maniera di concepirla, se non all'estremo opposto.

Inoltre, il continuo rifarsi al sistema magico o ad altri elementi dell'ambientazione è caratteristico di Sanderson e rende, a tratti, le sue storie macchinose. Lo stile di Sanderson mi pare fortemente influenzato dai giochi di ruolo o da un worldbuilding fin troppo invasivo e questo, secondo me, va a scapito della scorrevolezza e della qualità della narrazione.


5 commenti:

  1. Il limite di questa raccolta è che diversi racconti sono legati a delle opere maggiori di Sanderson e quindi la lettura può risentirne. Nel complesso i racconti mi sono piaciuti (chi più, chi meno), l'unico che mi sento cui dare un giudizio negativo è L’allomante Jack e le fosse di Eltania, che proprio non mi ha preso.

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  2. Tutto sommato i racconti mi sono piaciuti, ma lo stile e il modo di scrivere di Sanderson continua a rendermelo ostico.

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  3. Ostico perché difficile o perché non ti prende?

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  4. La "tecnica" della magia prende molto spazio, sottraendo dal piacere della lettura della storia. In un libro di Jack Vance, per esempio, trovi qualche riferimento a quello che la magia fa, ovviamente, ma senza troppa analisi sul perché e percome. L'approccio di Sanderson, magia = effetto fisico, aggiunge macchinosità e toglie meraviglia. Dovrebbe riflettere sulle parole di Tolkien: non spiegare troppo gli ingredienti del minestrone.
    Poi va anche detto che i personaggi sono molto semplici; ci viene detto più su quello che fanno che su quale tipo di persona siano... l'effetto finale è che le storie, anche quando belle, sono un po' troppo per "giovani adulti". Vedi quella su Lift, la protagonista dell'ultimo racconto, pazzerellona e mangiatrice di frittelle.
    Si tratta anche di una questione di gusti, ovviamente.

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  5. Ho capito.
    Su Lift devo dire che ancora non è chiaro cosa si nasconda dietro di lei e ho letto anche i romanzi della Folgoluce: direi che qui Sanderson se la sta prendendo comoda. Molto comoda.

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