domenica 1 giugno 2014

Nasce Moon Base Factory

Ha preso il via un laboratorio creativo che è anche casa di "autoproduzione" dal nome Moon Base Factory, gruppo di cui faccio parte anche se di autoprodotto, da parte mia, a tutt'oggi esiste solo un racconto che ho distribuito gratuitamente l'anno scorso, Gruppo 42 (qui una pagina di presentazione - non mia - con il giudizio di Gianluca Santini).
Diversi appartenenti hanno spiegato e spiegheranno sui propri blog perché esiste questo gruppo. Ciascuno la intende a modo proprio ovviamente, e questo vale anche per me. Per alcuni aspetti non "combacio" con la maggior parte dei membri (che appaiono più improntati all'horror e alla fantascienza che non al fantasy), tuttavia mi sono interessato all'autopubblicazione fin da subito - ho fatto vedere poco di mio ma le cose cambieranno - e ho solidarizzato verso quelli che hanno scelto questa strada anche perché talvolta sono stati capiti poco, e trattati con sufficienza.

mercoledì 28 maggio 2014

Segnalazione

Di Paolo Bacigalupi avevo parlato in occasione della mia recensione di The Windup Girl. L'autore italoamericano era stato premiato per questo libro, molto appassionante anche se avevo manifestato dei dubbi riguardo alla sua ambientazione. Ora leggo che è in arrivo un'altro suo romanzo (The Water Knife) dove si parlerà della scarsità di acqua e di come le città dovranno farci i conti. Dalla Bangkok minacciata dal mare passeremo quindi a centri abitati americani che muoiono di sete. La crisi ambientale rimane nel mirino di questo autore, in un modo o nell'altro. Ce la farò a leggere questo nuovo libro?

lunedì 26 maggio 2014

I Daimon di Pandora

Questo breve ebook è il primo di una collana della Delos Books (Delos Digital in questo caso) dal nome Urban Fantasy Heroes. L'autore è Emanuele Manco, che curerà anche il progetto. Il titolo è I Daimon di Pandora e non si tratta solo di un racconto ma dell'impostazione di tutta un'ambientazione che dovranno seguire gli altri narratori che parteciperanno alla collana.


Il racconto parte dalle disavventure di un certo Enzo, stressatissimo lavoratore di "help desk" informatico, che si ritrova un bel giorno una strana applicazione Jinn che parte per i fatti suoi da una chiavetta USB.

mercoledì 21 maggio 2014

Di ritorno da Istanbul

Ho trascorso alcuni giorni nella ex-capitale della Turchia. Per un appassionato di storia Istanbul ha una serie di attrattive irresistibili: vi hanno vissuto popoli antichissimi già prima che venisse scelta da Costantino per essere la capitale dell'Impero Romano. La varietà di civiltà che hanno lasciato testimonianze qui fa della città un caso forse unico, certamente assai notevole, sebbene il suo antico fascino sia, a detta di coloro che la vissero nel recente passato, sfumato sempre di più nel fracasso del mondo moderno e globalizzato (e pieno di conflitti, che influiscono ancora adesso sulla moderna Turchia). In pratica: c'è moltissimo da vedere, e sarebbe anche una meta a buon mercato se tutto non costasse il doppio che nel resto del paese... e se il turista non fosse oggetto di una serie estenuante di truffe e di fregature.


In verità la città è immensa e molto varia. Esiste una Istanbul moderna e occidentalizzata, con qualche punta di avanguardismo trasgressivo; esistono parecchi quartieri poveri e piuttosto squallidi, ma anche palazzi moderni di vetro e cemento. Resistono in scarso numero le vecchie case di legno soprattutto nel centro storico e nei quartieri antichi. E proprio l'area della vecchia Costantinopoli oggi è abitata dalla popolazione più tradizionalista (moschee dappertutto, donne con il pastrano nero o per lo meno i capelli coperti, ecc...).

lunedì 12 maggio 2014

Small World


Small World è un boardgame del 2009 pubblicato dalla Days of Wonder. È basato sul controllo del territorio, facile, di breve durata (in una serata si possono concludere diverse partite). Il disegnatore è Philippe Keyaerts, belga, non alla prima impresa. Poiché il gioco ha avuto successo ci sono innumerevoli espansioni (e una versione digitale) ma l'idea di base è semplice, semplice e geniale.

Abbiamo una mappa divisa a zone con vari tipi di territorio (montagne, mari o lago, foresta, e via dicendo), varie pedine appartenenti a diverse "razze" che devono contendersi questo mondo, e delle tessere di cartoncino di diversi tipi che si combinano per crearne le caratteristiche. Le razze sono descritte così con un nome e un aggettivo. Ad esempio, nella fotografia che ho scattato, si può vedere una di queste accoppiate (le due tessere che si congiungono una nella concavità dell'altra). Ogni razza ha una caratteristica base data dal nome (e descritta con dei simboli, nella tessera a destra) e una capacità aggiuntiva casuale, l'aggettivo, diversa a ogni partita (tessera più piccola, a sinistra). Con questo facile accorgimento il progettista del gioco ha creato una grande varietà di combinazioni, dando già al gioco base una buona longevità. Si può facilmente comprendere come questo sistema sia espandibile all'infinito pubblicando delle espansioni con nuove curiose combinazioni, nuove mappe e via dicendo.

Va da sé che in qualche caso la caratteristica base di una razza si accoppia particolarmente bene con il potere attribuito dall'aggettivo, talvolta la combinazione è meno forte. I giocatori possono vedere un certo numero di queste razze giocabili, disposte in ordine di apparizione. Si può "pagare" un bonus di punti vittoria per scegliere quella che piace di più; altrimenti si prende la prima disponibile. Quello che non si può fare è cambiare le combinazioni nome-aggettivo, che restano casuali.

C'è poco spazio per la fortuna (esiste il dado ma è poco rilevante). Ciascun giocatore cerca di espandersi e prendere più territorio possibile partendo da bordo mappa e attaccando le zone adiacenti, contendendosi questo mondo che, come dice il titolo, è troppo piccolo per tutti. Più zone si controllano e più punti di vittoria si prendono, molto semplicemente. A seconda dei vari bonus a qualcuno sarà più facile conquistare certi tipi di terreno, a qualcun altro toccherà un bonus aggiuntivo controllando i territori con certe caratteristiche, altri vinceranno più facilmente le battaglie, altri saranno più coriacei in difesa, e via dicendo.

Per conquistare un territorio c'è un numero fisso di pedine da collocare, a seconda delle difese e del tipo di terreno eccetera; pertanto una razza non raggiunge subito la propria massima espansione. Nei turni successivi si riprendono in mano le tessere (contrariamente al risiko, qui si possono eventualmente abbandonare dei territori) e si cerca di effettuare nuove conquiste e disporsi al meglio.

Va da sé che quando è il turno degli avversari prima o poi i nostri territori verranno attaccati così alcune delle nostre preziose truppe andranno perse e altre si ritireranno. Un giocatore può ad un certo punto decidere che è meglio rinvigorire le proprie forze con sangue fresco: la scelta è di saltare il turno e ripartire poi con una nuova razza. Quella vecchia rimane passiva, non muove più e non attacca, però fornisce ancora dei punti vittoria; notare che non si difende bene come prima (resta solo una truppa per ogni territorio). Quando il giocatore sceglie di fare un secondo cambio di razza giocante, la più vecchia scompare e così via (massimo due razze in gioco, una attiva e una passiva).

Il gioco dura un numero fisso di turni e questo garantisce partite brevi; il giocatore dovrà gestire al meglio le proprie forze, decidere quando è il caso di perdere un turno per immettere una nuova razza in gioco e massimizzare le possibilità di guadagnare punti vittoria, offerte dalle particolari caratteristiche delle forze che sta muovendo. Insolito, ma non impossibile, è giocarsi tutta una partita con una sola razza.

Una volta presa confidenza con questo gioco un veterano dei boardgames potrebbe sentire che, sebbene ci siano illimitate combinazioni per creare le razze, quello che c'è da fare sia fin troppo ovvio; le cose cambiano se si introducono nuove espansioni, ma a mio parere la semplicità di Small World ne può limitare alla lunga la rigiocabilità. Tuttavia questo boardgame ha diversi vantaggi che ne hanno determinato il successo: è semplice e accessibile ai giocatori occasionali, presenta diverse idee valide, e per chi ha bisogno di novità per superare la noia di conoscerlo troppo bene ci sono molte espansioni disponibili. Un altro lato positivo è che l'ambientazione è fantasy.







lunedì 5 maggio 2014

Dominion

Un libro scritto da un inglese su un'ipotetica pace tra la Gran Bretagna e la Germania di Hitler nel 1940, Dominion, ha suscitato qualche polemica e clamore (dal momento che nella sua ambientazione parla di leader in carne ed ossa di quel periodo) e vinto il Premio Sidewise per la Storia Alternativa nel 2012.
Essendomi acclimatato alla politica interna inglese del periodo con una precedente ponderosa lettura (il libro di Charmley su Churchill) ho affrontato quest'opera di Christopher John Samson scoprendola ricca di spunti di riflessione, sebbene non manchino aspetti che mi hanno convinto poco.

L'azione parte nel 1952, dodici anni dopo che Lord Halifax, politico conservatore, è stato scelto al posto di Churchill come capo del governo dopo che Neville Chamberlain(*) era stato costretto a dimettersi per come aveva trattato la politica estera (nei confronti di Hitler) prima del conflitto, e per la deprimente prestazione nei primi mesi di guerra.

domenica 4 maggio 2014

Recensione

Una nuova recensione per il mio ebook Nove Guerrieri, è presente da pochi giorni sul blog Quotidiano di Ventura.
C'è un po' di spoiler, come si dice; comunque è interessante (non del tutto favorevole), e ringrazio senz'altro l'autore di avermi dato fiducia e acquistato il libro. Chi la vuol leggere la trova qui.

giovedì 1 maggio 2014

lunedì 28 aprile 2014

Il Mondo Nuovo: distopia realistica?

Il libro di Huxley di cui ci ha parlato Simone nel recente post lo considero interessante perché, quando lo lessi, nel confronto con 1984 di Orwell mi pareva più azzeccato per l'individuazione dei pericoli da cui ci dobbiamo guardare. Comunque va anche detto che dal punto di vista artistico 1984 al confronto dell'opera di Aldous Huxley vince alla grande, a mio parere, e che le previsioni del Mondo Nuovo andrebbero largamente riviste alla luce dei progressi scientifici successivi, che hanno portato a nuove minacce e a nuove opportunità. Del resto "indovinare" come sarà il futuro è un terno al lotto e Huxley ci parla di un'epoca molto lontana

venerdì 25 aprile 2014

Il Mondo Nuovo

Fatto molto raro: lascio qui la parola a un ospite, Simone, per parlarci di Brave New World ovvero Il Mondo Nuovo, romanzo distopico di Aldous Huxley che io ho già letto, in verità, ma parecchi anni fa. Voglio parlarvene e la lettura, assai datata, non intendo ripeterla. Almeno non adesso, perché lo stile di Huxley, dico la verità, mi è parso pesantissimo.

Quindi preferisco una voce che è più "fresca" di me nella lettura. E ricordo che Simone parla di musica nel suo blog, The ItalianJam. Vi invito a visitarlo.
Da qui in poi sono parole sue. Io dirò la mia nei prossimi giorni.

mercoledì 23 aprile 2014

Le mode

Oggi sono di malumore e parlo di qualcosa che mi mette di cattivo umore, giustamente.

La moda è una cosa che odio tantissimo. Sia le fregnacce da passerella che tutte le manie per cui un argomento oggi è "in" mentre domani è "out."
Soprattutto per quanto riguarda i libri, e ne ho la prova anche per quanto riguarda il mio: le (poche) recensioni che ho avuto sottolineano freschezza e originalità ma in alcune occasioni mi son trovato a sentire questo atteggiamento negli altri, che insomma il fantasy adesso è una palla e non va di moda.


Poco importa la fatica che uno fa per scrivere, lo sforzo di rinnovare ed essere originali, e la qualità che si riesce a raggiungere (se riesce, beninteso). Se sei fuori moda sei fuori moda. Allora visto che capita a proposito vi propongo il link a quelle che, secondo il sito di io9, sono le cose più fuori moda.
Ci sono gli Zombi, i viaggi nel tempo e il "falso Steampunk." Perché poi solo quello falso? Non ha rotto abbastanza, quello vero?

Buon divertimento.




giovedì 17 aprile 2014

Terra Mystica (un bel gioco dal sapore fantasy)

Ci sono giochi da tavolo che pur rispettando i principi "tedeschi" della mancanza di interattività diretta fra i giocatori e della mancanza di casualità (intesa come affidarsi troppo al tiro del dado) mantengono una competitività elevata. In Terra Mystica (gioco ideato da Jens Drögemüller  e Helge Ostertag e pubblicato dalla Feuerland Spiele) è così: la competizione per il territorio e l'occupazione dello spazio fisico è fondamentale per il proprio sviluppo ma ha l'effetto di soffocare gli avversari.


Il gioco consiste nel "terraformare" il territorio per poterci costruire degli edifici. Gli edifici si evolvono e danno certe risorse o capacità particolari, e possono essere combinati in modo da costituire delle città. Le città e il territorio contiguo sono i principali fornitori di punti di vittoria, pertanto è ovvio che la lotta si orienterà molto verso il controllo dello spazio, anche perché non è possibile scalzare un giocatore da un territorio (esagono) dove ha piazzato un edificio: non c'è la possibilità di rettificare le cose con la guerra, perciò la corsa allo spazio vitale sarà disperata.

Il DVD di Rush

Avviso agli appassionati di cinema (e di Formula 1). Il DVD di Rush, che ho appena comprato, ha un audio piuttosto mal bilanciato (se c'è rumore la voce degli attori non si sente) e i sottotitoli sono una tragedia (sia quelli in inglese che quelli in italiano). Davvero scarsi di numero e di durata i contenuti aggiuntivi (qualcosina c'è ma insomma... nemmeno tutto quello che ho rimediato su youtube).

Sembra una brutta abitudine delle case cinematografiche ormai: se vuoi qualcosa di decente ti devi comprare il cofanetto lussuoso e costoso che esce un anno dopo, non il primo disco che esce dopo qualche mese e che spesso ha ben poco da offrire oltre al film nudo e crudo, il film che magari hai già visto al cinema e che quello più furbo di te si è già visto in streaming sulla rete senza pagare nulla.

Per quanto riguarda questo film penso che se vale la pena di acquistarne il DVD vale la pena di comprare il migliore possibile, perciò suggerisco di aspettare.

lunedì 14 aprile 2014

Europa Report

Di fronte alla vastità del sapere che dobbiamo acquisire, che importanza ha la vita di una persona? Questa è una delle frasi che danno il senso di Europa Report, una pellicola di fantascienza mista a horror, dove la storia è narrata con la tecnica di fare finta che il materiale sia il rimontaggio di parti di filmato "ripescate" in modo più o meno fortuito. Mentre in certi film si tratta della telecamera ritrovata dopo la morte della persona che la utilizzava (found footage), qui è un po' diverso ma in certe scene l'effetto è simile.

La cosa notevole di questo film è che non ci sono pretese troppo stravaganti o concessioni forzate all'avventura (come in Gravity, che comunque era piacevolissimo). Europa Report, per la regia di Sebastiàn Cordero, è un film di solida fantascienza, sebbene girato con mezzi relativamente modesti (sarebbero comunque parecchi per un film italiano).

Grandi novità per gli appassionati di Civilization

La grande serie di videogiochi Civilization, iniziata da Sid Meier tanti anni fa è riuscita a mettere un piede malamente in fallo, almeno per quanto mi riguarda. Ho pagato per Civilization V ma a parte una mezza partita l'ho trovato una vera schifezza (salvo un paio di idee buone, una ipersemplificazione).

Adesso però sta per uscire il nuovo gioco della serie e sarà di fantascienza (Civ: Beyond Earth): i nostalgici si ricorderanno certamente di un altro grande gioco, Alpha Centauri, vecchissimo ma indimenticabile... i diritti purtroppo ce li ha la concorrenza ma alcuni concetti simili, pare, torneranno in questo nuovo Civ. Staremo a vedere!

domenica 6 aprile 2014

The Drowning Girl: a Memoir

Libro (in inglese) impervio ma anche intrigante, onirico, trascinante nelle sue pagine migliori: The Drowning Girl: a memoir di Caitlìn R. Kiernan è una storia confusa e difficile, narrata in prima persona da un narratore inaffidabile, ricca di riferimenti a eventi, musica, dipinti veri e immaginati, libri. Come filo conduttore un'ossessione suadente e pericolosa. Non è una tradizionale storia del fantastico e gli amanti dei libri d'azione non vorranno, immagino, toccarla nemmeno con un palo.


Ammetto che non è stata lettura facile nemmeno per me. Ad ogni modo nel 2013 ha avuto la nomination per il Premio Nebula (categoria romanzi).

venerdì 28 marzo 2014

Storie di dolore, storie strappalacrime

Divento pensieroso quando incontro un libro (o film, spettacolo, ecc...) il cui argomento principale è il dolore.
Generalmente la mia reazione è di non volerne sapere. Poi mi chiedo se non parteggio troppo per lo spettacolo superficiale, se tendo a evitare le tematiche relative alla vita vera, questo tipo di domande menose che non riesco a non farmi. Penso di no, di non essere così, ma di fatto faccio fatica a sopportare alcuni film (Non Lasciarmi e Million Dollar Baby per esempio) quando le parti focalizzate sulla tristezza e sulla sofferenza diventano parti molto vaste, molto grandi della narrazione.

Quando scrivo curiosamente mi capita il contrario... ma fino a un certo punto. Non mi piace una visione stereotipata delle cose e questo vale particolarmente per il dolore, ad esempio odio quelle scene dove il personaggio, colpito a morte durante un conflitto, dice le sue ultime parole famose e poi convenientemente muore subito dopo perché la storia del protagonista possa proseguire. Quando scrivo talvolta mi soffermo, lascio che un malato o un moribondo prendano un po' di spazio con le loro esigenze o le loro sofferenze, e per un po' rubino la scena.

Ma credo che le parti di sofferenza, malattia, morte debbano essere solo una parte della storia. Mi dà un certo fastidio quando diventano "LA" storia. Mi sembra come se l'autore voglia portarmi in territori sgradevoli che del resto conosco già, come se avesse da dimostrarmi che ha sofferto più di me o ne sa più di me. Allora mi viene da rispondergli: non ne ho bisogno grazie, non perché sono troppo delicato, ma perché è troppo limitato raccontare la storia di qualcuno che si ammala (o ha un incidente ecc...), soffre e muore. Troppo fine a se stessa. Ho già abbastanza problemi su cui spandere le mie lacrime, grazie.
Sbaglio? Ho ragione?

giovedì 27 marzo 2014

Segnalazione

La Stampa parla di autopubblicazione: non fa disamine sul mondo editoriale o sul valore rivoluzionario del fai da te, ma affronta con un articolo lungo (e asciutto) i pratici temi delle opportunità tecniche, del software, dei formati, delle piattaforme di pubblicazione.


domenica 23 marzo 2014

Il Battesimo del Fuoco

Non a tempi di record certamente, ma questo libro di Andrzej Sapkowski l'ho letto abbastanza alla svelta considerando anche gli impegni e gli inconvenienti del periodo. Il Battesimo del Fuoco (un battesimo inteso in modi diversi da persone diverse) è un libro che porta avanti i diversi filoni della saga di Sapkowski senza che nulla giunga a una vera conclusione o a un decisivo punto di svolta.

mercoledì 19 marzo 2014

Ricontrollare i commenti

Dal momento che Facebook insiste a pensare (e a segnalare ai chi vuol visitarmi!) che il mio blog sia spam, mi sono messo d'impegno a cercare un rimedio, anche perché FB è un mezzo che mi serve per far conoscere quello che scrivo.

Il rimedio più ovvio è ovviamente segnalare a Facebook che la sua discriminazione è ingiusta. Si può mandare un messaggio, che però non viene letto da nessuno: ormai ne sono certo, ho scritto molte volte e non è cambiato niente. Non hanno mai replicato.

Un'altra cosa che uno può fare è verificare i propri link. Ovviamente le segnalazioni di libri (e della possibilità di comprarli) non li considero spam e spero che anche FB lo capisca. I link scritti dai commentatori sono invece un elemento del tutto incerto.

Perciò sono andato a cancellarne parecchi, il che ovviamente è stato molto noioso (dopo anni di attività il mio blog ha più di 2.800 commenti). Ho cancellato qualche commento che conteneva link che potevano essere visti come ambigui o che era impossibile verificare e mi spiace se ho tolto commenti che erano stati scritti da amici, o se ho reso qualche dialogo impossibile da seguire. Ho trovato due link di vero e proprio spam messi dai delinquenti professionali, e che erano sfuggiti al mio controllo: è roba di prima che mi decidessi a modeare i commenti. Li ho eliminati e spero di non averne saltato nessuno, perché questi sono proprio inqualificabili (uno porta a quelle rivendite di farmaci online che sono pericolosissime).

Ora mi domando: basterà questo a riguadagnare la fiducia di Facebook? Che di essere discriminato in questa maniera mi sono anche rotto, quando vedo che passa liberamente la roba più immonda.

Boomstick Award 2014

E così sono stato insignito da Giordano Efrodini del blog Giudappeso del Boomstick Award, giunto alla terza edizione. Tale premio, ideato dalla mente fervida di Germano detto "Hell," è retto da poche fondamentali regole:


1 – i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore
2 – i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto

Quarta regola aggiunta dall'ideatore:

4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite


A mia volta ho deciso di insignire del premio altri sette blogger. Si tratta (in ordine casuale) di:

domenica 16 marzo 2014

Rimbalzare a Cartoomics Milano

Avrei dovuto fare una capatina al Cartoomics di Milano (che chiude stasera) e così ieri mi sono recato sul posto, solo per esser rimbalzato allo sportello dal momento che l'accredito stampa della rivista per cui avrei dovuto scrivere un paio di pezzi non era stato approntato.

Ho provato a dare il nominativo del personaggio che avrebbe dovuto farmi accreditare ma mi è solo stato risposto "non posso fare niente per lei" dalla tizia allo sportello. Il che mi ha irritato, perché l'anno scorso di fronte al medesimo problema la persona che gestiva gli ingressi m'aveva dedicato un paio di minuti di sbattimento e alla fine ero entrato. Sono andato a parlarne con un altro addetto ma senza risultati. A quel punto, visto che non avevo scaricato il buono sconto online avrei dovuto per colmo di fregatura pagare anche il prezzo pieno (13 euro, non mi cambia la vita ma è decisamente salato), ma ho rinunciato a visitare Cartoomics: è stato per il menefreghismo delle persone con cui ho avuto a che fare, non per il prezzo che avrei potuto tranquillamente permettermi.

Mi vien da ridere pensare che in un precedente post avevo affermato che sarebbe stato meglio spostare la kermesse di Lucca Comics & Games a Milano. Be', non certo con questa organizzazione: a Lucca almeno se hai un accredito stampa sei sicuro di averlo.

venerdì 14 marzo 2014

47 Ronin

Il fatto è almeno parzialmente storico, ma il film contiene elementi da fantasia: diciamo pure che è un autentico film fantasy con stregoneria, mostri e mostriciattoli, e un popolo stranissimo confinato in una foresta (i Tengu, umanoidi con caratteristiche di uccelli). 47 Ronin negli USA è andato male nonostante lo sfarzo e la ricchezza di particolari evidenti nell'ambientazione (compaiono anche gli occidentali confinati in un porto giapponese: Kai, il personaggio interpretato da Keanu Reeves discende da uno di loro e da una giapponese, è un mezzosangue). A me piacciono i film in costume e l'ambientazione giapponese non mi dispiace, prciò mi sono comunque ripromesso di vedere questo film.


Il mio giudizio, per farla breve, è che il film manca di verve in alcuni punti ed è piuttosto noiosetto e prevedibile per quanto riguarda i personaggi e il loro comportamento, ma ho trovato la visione comunque piacevole per cui credo che chiunque si senta "motivato" a vedere un film di questo genere dovrebbe comunque provare. C'è inoltre un rispettabile cast di attori. Oltre al già citato Keanu Reeves (che forse fatica a trovare un posto per sé in questa storia tipicamente giapponese) abbiamo Rinko Kikuchi (eroina di Pacific Rim) nei panni di Mizuki, una pericolosa (e odiosa) strega capace di mille metamorfosi e imbrogli, Hiroyuki Sanada (Ring) nel ruolo di Oishi, il capo dei 47 Ronin e anche vero protagonista del film.

giovedì 13 marzo 2014

Anne Rice torna al suo Lestat

Anne Rice, dopo oltre dieci anni in cui aveva scritto altro, riprenderà la sua saga di vampiri. Una notizia che mi ha abbastanza meravigliato e fatto pensar male allo stesso tempo.

Perché pensare male? Per l'ipotesi che la Rice voglia soltanto cercare una via di facile successo economico. Ma i vampiri ormai stanno "passando di moda" per cui a questa scrittrice bisognerebbe se mai riconoscere la
lontananza dall'argomento durante l'epoca di Twilight. E comunque li aveva  trattati con ben altra profondità.

La meraviglia invece derivava da certe scelte etiche e religiose che, pensavo, l'avessero allontanata dal genere. In effetti lei stessa non pensava di tornare all'horror, eppure...

Forse la verità sta semplicemente nel fatto che ci scrive è affezionato ai suoi personaggi e la scrittrice, come gli appassionati, vuol vedere ancora in azione il suo bel Lestat.

lunedì 10 marzo 2014

sabato 8 marzo 2014

2MM-0MM Alternate Universes

L'ambientazione di Due Minuti a Mezzanotte, da me sfruttata per ambientarvi il mio spin-off ovvero il racconto Gruppo 42, subisce una trasformazione.
Dopo aver fatto da sfondo a due trame ufficiali e innumerevoli divagazioni fra cui la mia, l'universo di 2MM sta ora per essere rivisto, in chiave ucronica, ma usando il 1973 come punto di avvio per storie che possono dipanarsi per diversi anni secondo una nuova ambientazione.

venerdì 7 marzo 2014

Lone Survivor

Lone Survivor ci porta in Afghanistan a seguire le sorti di una sfortunata operazione delle truppe speciali, un fatto reale (almeno come ispirazione di base del film) in cui quattro uomini dei Navy Seals finiscono in una terribile trappola e, isolati, vengono schiacciati da una superiore forza nemica. Per chiarire: I Navy Seals sono un settore della Marina USA che si occupa di operazioni speciali, più o meno si tratta di commandos o comunque truppe molto specializzate. I Talebani afghani sono invece dei guerriglieri che si fanno ammazzare un tanto alla tonnellata. Vanno meglio in agguati o facendo esplodere ordigni stando al coperto, piuttosto che in una battaglia aperta contro le forze USA. Ma se sono molti contro pochi, possono anche vincere.


Nel fatto reale come nel film, il gruppo dei Navy Seals, che doveva osservare le mosse del leader talebano Shah (interpretato da Yousuf Azami), viene scoperto casualmente da dei pastori. I soldati USA non se la sentono di eliminare gli intrusi a sangue freddo (sarebbe anche contro i regolamenti), quindi si ritirano, cercando di contattare la base e farsi portare via dagli elicotteri. Andrà tutto storto e soltanto un soldato (attore: Mark Wahlberg che, tra i tanti film, fu nella Tempesta Perfetta) ne uscirà vivo dopo una terribile battaglia e una caccia all'uomo.

giovedì 6 marzo 2014

Ambientazioni fantascientifiche

Lasciamo per un attimo stare i mondi immaginari e concentriamoci su quelli reali (per quanto irraggiungibili allo stato attuale delle cose). Chi legge fantascienza, chi si interessa ai giochi di ruolo, chi scrive probabilmente si pone spesso la domanda su quali errori si possono compiere nel descrivere una ambientazione. Questo articolo su io9 si pone appunto il quesito dal punto di vista scientifico e alla luce di quello che è stato scoperto con le ultime osservazioni di pianeti exrasolari. Il risultato è piuttosto interessante. Secondo l'articolista chi immagina mondi alieni li pensa molto, troppo simili alla terra: la realtà è che i pianeti con qualche possibilità di ospitare la vita potrebbero presentare delle caratteristiche molto bizzarre. Vediamone qualcuna.

lunedì 3 marzo 2014

The Emperor's Soul

Immagino che tutti i lettori del fantastico conoscano Brandon Sanderson, l'uomo che, oltre ad aver scritto del buon fantasy di suo, s'è preso il compito di completare la saga infinita di Robert Jordan. Con The Emperor's Soul (casa editrice Tachyon Publications), Brandon ha vinto il Premio Hugo 2013 per la migliore Novella, dove per "novella" qui s'intende una composizione tra le 17.500 e le 40.000 parole.


Insomma può essere un romanzo breve, un racconto lungo o... be', più o meno una cosa del genere. The Emperor's Soul in effetti è una storia relativamente semplice con pochi personaggi e caratterizzazione quanto basta. L'insieme a mio parere è ben riuscito e mi auguro che venga tradotto nella nostra lingua prima o poi.

venerdì 28 febbraio 2014

Acqua, tute bucate e problemi spaziali

Se avete un minutino c'è da leggere un report di 220 pagine circa (!) in inglese sui problemi che hanno quasi portato l'astronauta italiano Parmitano ad affogare nella sua tuta spaziale durante un'uscita nel vuoto, nel luglio del 2013 (mentre lavorava presso la Stazione Spaziale Internazionale). A quanto pare il problema è stato capito male (non nella sua piena gravità) e c'è voluto moltissimo tempo perché il povero Parmitano potesse finalmente rientrare a bordo della Stazione Spaziale. Poteva andare molto peggio.

giovedì 27 febbraio 2014

Geralt di Rivia continua la sua strada

Si può acquistare Il Battesimo del Fuoco di Andrzej Sapkowski. Presso Amazon esiste l'opzione di comprarlo come ebook per € 10,99 (e per € 15.30 la versione a copertina rigida). Prezzo dell'ebook decisamente salato, ma ho scelto quella via. Spero di divorare il libro nei prossimi giorni.



mercoledì 26 febbraio 2014

Space Empires: 4X

So che molti non saranno d'accordo, ma quando i boardgames cercano di imitare i giochi per computer difficilmente il risultato sarà positivo. La penso così anche per quanto riguarda, ad esempio, la versione cartacea di Civilization ma... lasciamo perdere. Questo Space Empires 4X della GMT Games è la trasposizione cartacea, a cura di Jim Krohn, del gioco strategico spaziale per computer, a turni, dallo stesso nome. Il 4x ovviamente sta per le famose quattro parole che riassumono lo stile di questi giochi: tradotto in italiano, esplora, espanditi, sfrutta le risorse e stermina gli avversari.

domenica 23 febbraio 2014

Lady Mafia

La commissione parlamentare antimafia si è scomodata per denunciare un fumetto che è appena uscito in edicola, Lady Mafia, a opera di Pietro Favorito (sceneggiatura) e Domenico Nagliero (disegni). Questa condanna arriva perché il fumetto vuol essere un omaggio alla mafia? No, non è così, semmai (si legge in rete) l'omaggio è ai fumetti noir stile Diabolik.
La protagonista, Veronica de Donato, torna in Puglia per compiere la sua vendetta contro la malavita, visto che lo stato non ha saputo fare giustizia.


Secondo il Corriere della Sera, per l'antimafia si tratta di una "operazione editoriale che deve essere sospesa." Come mai, visto che nulla è più realistico dell'incapacità dello stato di proteggere i cittadini?
Seconda domanda: se non va bene una eroina che combatte contro la criminalità organizzata, perché invece è tranquillamente uscito tempo fa La Carriera Criminale di Clelia C, dove l'eroina organizza una vendetta contro clan rivali facendo parte anche lei della criminalità organizzata?
Perché il secondo va bene e il primo no?


Clicca qui per la pagina di Lady Mafia in rete.

sabato 22 febbraio 2014

Kill the Dead

Forse il miglior titolo che ho letto dalla penna di Tanith Lee, questo libro è una storia malinconica, passionale e tenebrosa (gotica) che ruota attorno alle geste di un cacciatore di morti viventi (in questo caso fantasmi), Parl Dro, personaggio carismatico e misterioso della storia. Il titolo è Kill the Dead, direi molto appropriato, ed è talvolta collegato a Sabella (di cui ho parlato tempo fa) in una specie di duologia (the Blood Stone). In realtà le due storie non sono affatto collegate, hanno in comune il fatto di essere state pubblicate nel 1980 e che si parla di non morti in entrambe, in qualche modo, ma sono assai diverse fra loro e non c'è alcun collegamento logico possibile.

lunedì 17 febbraio 2014

Una settimana difficile

A causa di vari problemi e accidenti di ogni genere questa settimana dubito di postare qualcosa sul blog. Potrebbe anche accadere, ma probabilmente non avverrà.

Visto che qui ci sono 7 anni circa di vecchi post che nessuno legge più, ne ripesco qualcuno e ve lo propongo creando una specie di Macchina del Tempo di Mondi Immaginari...

- I manuali di "scrittura creativa" sono utili a chi vuole intraprendere il difficile mestiere di scrivere? Ecco la mia opinione.

 - Più recente, in italiano e in inglese, un articolo sull'armistizio dell'8 settembre 1943.

- E se ancora non vi basta c'è la mia recensione sul fumetto di Watchmen.

Nel frattempo potete comunque comprare il mio ebook Nove Guerrieri qui (formato epub):
http://www.inmondadori.it/ebook/Bruno-Bacelli/aut01698140/

Oppure qui (formato Mobi): http://www.amazon.it/gp/product/B00GWEGMVE

... e se siete a corto di soldi c'è anche il mio racconto supereroistico gratuito dal nome Gruppo 42. Il link è: https://www.yaktab.com/en/rr0mx2



giovedì 13 febbraio 2014

Addio a Freak Antoni

Su Mondi Immaginari si parla raramente di musica. Ora è doveroso però dare l'addio a un artista irriverente, geniale e fantasioso come quasi impossibile trovarne nel panorama musicale italiano.
Freak Antoni, anima degli Skiantos, ci ha lasciato (purtroppo) all'età di 59 anni. La bandiera del rock demenziale è stata strappata agli Skiantos già molto tempo fa da Elio e le Storie Tese, ma alcune delle loro creazioni restano irripetibili.

lunedì 10 febbraio 2014

E sarà la luce

James Tiptree è lo pseudonimo di un'autrice che per molti anni si nascose dietro un'identità maschile: Alice Sheldon. Figlia d'arte, pubblicò questo E sarà la Luce (Brightness falls from the Air) nel 1985, due anni prima di morire in un omicidio-suicidio dove pose fine anche alla vita di suo marito.
Questo libro parla di vari eventi che si incrociano nell'occasione di uno spettacolo eccezionale (il fronte di una supernova, abbastanza indebolito da non essere pericoloso, che raggiunge un pianeta) e con lo sfondo di un mondo di una incredibile bellezza, abitato da timide, gentili creature, teatro nel passato di una terribile atrocità.

giovedì 6 febbraio 2014

Venetia: una valutazione

Avevo già anticipato sul blog di avere gli occhi puntati su questo boardgame pubblicato da Giochi Uniti - Stratelibri (gli autori sono italiani: Marco Maggi e Francesco Nepitello). Venetia è un gioco che ripercorre le fasi di ascesa, apogeo e decadenza della Serenissima, da intraprendente città commerciale a vera regina del Mediterraneo fino a diventare uno stato regionale italiano (sempre più impegolato nelle faccende locali) non più capace di proiettare il proprio potere commerciale e militare sulle rotte dell'oriente, dove si è affacciato un nuovo nemico (i Turchi ottomani).
A dire il vero, come spesso avviene con i boardgames di oggi, il contatto con la storia è piuttosto limitato anche se il gioco contiene un manualetto dove si ripercorrono le tappe della storia veneziana. Procediamo ad approfondire il boardgame iniziando da una piccola avvertenza: il mio commento sul gioco si riferisce al regolamento avanzato e non a quello base.

lunedì 3 febbraio 2014

The Wolf of Wall Street

Spinto dalla fama indiscutibile di Martin Scorsese come regista e Leonardo di Caprio come attore, non potevo esimermi dal guardare questo film che ripercorre le scorribande selvagge della finanza nei radiosi (?) anni '90, anni di collocamenti azionari (IPO) truffaldini e fantasiosi, anni del "nuovo paradigma" della net economy, anni di tanti guadagni facili seguiti poi dalla doccia freddissima del nuovo millennio, in cui fu finalmente chiaro che la festa era finita.
Tante cose eccessive e ribalde che hanno lasciato di stucco altri spettatori e commentatori non mi hanno fatto effetto perché le caratteristiche di un certo ambiente le conoscevo. C'è da dire però che Scorsese ha fatto un film che racconta quasi tutto senza reticenza, mettendo in mostra la realtà perversa dietro il mondo della finanza. Dico "quasi tutto" perché salvo qualche accenno nella prima parte del film e l'inevitabile crollo di tutto quanto verso la fine, Jordan il Lupo di Wall Street e i suoi soci sono e restano degli amiconi, restano insieme nel truffare la gente, fare bisboccia, imbottirsi di stupefacenti e schifezze, e organizzare festini con le prostitute. La gretta realtà del fare tranelli agli altri operatori e tirarsi fregature da una scrivania all'altra, rubarsi i clienti, divorarsi a vicenda questo film forse non la mostra abbastanza. Ultima critica che potrei fare: ci sono alcune scene in cui conferisce una certa "grandezza" a una categoria di squallidi delinquenti (che molto raramente pagano davvero per quello che fanno).
Detto questo, The Wolf of Wall Street è un film molto godibile.


martedì 28 gennaio 2014

The Birthgrave

Una donna si sveglia in una caverna sotto a un vulcano. Non è una donna comune e nemmeno una donna nel vero senso della parola: appartiene a una Antica Razza dotata di grandissimi poteri, superiore ai comuni uomini, e nonostante ciò estinta ormai da molto tempo, e semi dimenticata. Un antico demone maledice questa sua resurrezione annunciandole che dovrà andare alla ricerca della sua identità e dei suoi poteri, e che soffrirà per una maledizione di grande bruttezza: sarà costretta a portare una maschera.
Inoltre non potrà morire, se viene uccisa rinascerà ogni volta. E porterà sempre l'infelicità con sé. Tuttavia avrà la scelta, sempre disponibile, di darsi la morte con una lama che le viene indicata.
Così inizia The Birthgrave di Tanith Lee, tradotto in italiano come Nata dal Vulcano.
La nostra eroina affronta così il mondo, infelice e insoddisfatta, incontrando vari popoli, varie civiltà e inevitabilmente vari uomini. Conosceremo un gruppo di predoni e assassini che terrorizzano e saccheggiano le carovane di mercanti, città opulente e decadenti dove si tengono grandi mercati, ci si diverte con corse di cavalli con il cocchio in stile antica Roma, e la perfidia dei potenti si muove nei corridoi di grandi palazzi. E poi ancora le civiltà tribali, con poche leggi e regole, e una razza che vorrebbe imitare gli Antichi ma (ovviamente) non vi riesce salvo qualche aspetto superficiale.

giovedì 23 gennaio 2014

Quatermass ovvero L'Astronave degli Esseri Perduti

Il professor Quatermass è un personaggio celebre della fantascienza inglese ed è apparso in varie incarnazioni. Io ho ripescato L'Astronave degli Esseri Perduti, ovvero Quatermass and the Pit. Questo classico della fantascienza, diretto nel 1967 da Roy Ward Baker con l'interpretazione di Andrew Keir nei panni del dottor Quatermass, ci mette alle prese con la scoperta di uno strano oggetto nel centro di Londra, durante lavori di ampliamento della rete metropolitana.
All'inizio, quando arrivano i militari a prendersi carico del ritrovamento, si pensa che si tratti di un grosso ordigno che risale ai tempi della Seconda Guerra Mondiale (una V-1 oppure V-2). Il dottor Quatermass non ne è convinto ma un antipatico e saccente militare (cliché!) controlla le operazioni e non gli dà retta. Si pensa quindi all'eventualità di rimuovere l'ordigno o comunque di renderlo inoffensivo. Ma le cose presto si complicano, dal momento che il materiale è decisamente alieno e resiste molto bene ai tentativi di penetrazione con gli strumenti disponibili.

mercoledì 22 gennaio 2014

Colonia



Devo aver già in passato espresso accorati lamenti per il fatto che i giochi da tavolo "tedeschi" insistono sempre sugli stessi temi. I giocatori gestiscono lavoratori, denaro, materie prime, materie trasformate, e anziché competere gareggiano in partite parallele dove l'unico vero conflitto è quello, al limite, di soffiarsi a vicenda le opportunità. Siamo sicuri che sia sempre così? A dire la verità qualche variante sul tema esiste ma certi elementi si ripetono in maniera eccessiva, almeno per me. (Altri giocatori ovviamente adorano questo tipo di giochi e avendone magari già provati una ventina non esitano a cacciare fuori 50 o 60 euro per comprarne uno di più. Beati loro!). Colonia della Queen Games a dire la verità non è l'ultimo grido ma un gioco uscito già da qualche anno. La gestione qui si distribuisce in varie attività che si svolgono nel giro di una astratta settimana, i lavoratori da gestire sono parecchi ma devono bastare per dar copertura a tutte le attività quindi c'è da stare molto attenti.

domenica 19 gennaio 2014

Perché non dicono nulla?

Ho avuto dei dati parziali sui lettori di Nove Guerrieri dall'Editrice GDS. Il dato non è proprio eccitante ma è anche ampiamente incompleto perché i numeri di un paio di negozi online arrivano con un mese di ritardo rispetto agli altri (e uno di questi negozi è Amazon, per cui è importante). Comunque anche immaginando che i risultati più grossi debbano ancora arrivare ho potuto fare un paio di considerazioni.
Da un lato l'ebook è in circolazione da fine novembre quindi è presto per fare previsioni, Nove Guerrieri potrebbe ancora arrivare a un relativo successo (successo inteso in termini di libro italiano distribuito solo online in forma digitale) come pure rimanere a livelli modesti. Dall'altro posso dire con sollievo che gli acquirenti sono più numerosi delle persone che sono andato a rastrellare una per una, e di quelle che mi hanno già detto di avere acquistato il libro. Perché parlo di sollievo?

lunedì 13 gennaio 2014

Brainstorm Generazione Elettronica

Brainstorm Generazione Elettronica è un vecchio film di fantascienza, be', non così vecchio forse, ma dal look ormai decisamente datato nonostante qualche effetto speciale e una gestione della telecamera che possono ancora dire la loro. Il titolo in inglese è semplicemente Brainstorm, e si segnala innanzitutto per mostrare tutta la parabola di una invenzione scientifica dall'entusiasmo iniziale a... un po' di problemi che nascono in seguito. Seconda particolarità, è l'ultimo film in cui ha recitato Natalie Wood (1938-1981), che morì durante le proiezioni costringendo a modificare alcune parti della storia. La Wood, che era di origine russa e molto famosa ai suoi tempi (chi se la ricorda oggi?) morì in circostanze decisamente ambigue (il regista Douglas Trumbull fu scioccato dall'evento al punto che abbandonò la professione dopo questo film).

sabato 11 gennaio 2014

Segnalazione

Un bel post sul blog di Argonauta Xeno riguardo a Jack Vance e alla sua opera. Ricordo che il grande scrittore americano, uno dei giganti del fantastico, ci ha lasciato nel 2013.

venerdì 10 gennaio 2014

Andy Warhol

Alla mostra dedicata a Crepax ero andato all'ultimo momento disponibile. Di questa invece parlo quando... fate ancora in tempo ad andarci se volete. Si tiene a Palazzo Reale (due passi dal Duomo di Milano) ed è fruibile fino al 9 marzo prossimo. Andy Warhol, l'artista simbolo della modernità, è stato uno dei simboli degli anni '60 e '70, mischiando controcultura, avanguardia, attenzione alla propria immagine e ricerca della pubblicità e dello scandalo, tra reale ispirazione e un pochino di furbizia.

lunedì 6 gennaio 2014

Ascolta e vota!

A Radio Delta 1 l'amico Simone è in lizza per partecipare con la sua canzone Poesia Pura alla trasmissione Saranno Calibri.
Potete ascoltare (e votare) qui.

domenica 5 gennaio 2014

Offshore

La seconda edizione di Offshore, autore Germano Greco, fa parte del ciclo dedicato alla "pandemia gialla," ormai trasformatasi da evento di un cupo futuro immaginario a ucronia, visto che nel 2014 ormai dovremmo essere nel bel mezzo della catastrofe. Offshore non è una lunga lettura, più un racconto assai scorrevole che un romanzo, la narrazione è fluida e lo si legge velocemente.
La pandemia, che è dovuta a un prione, si manifesta a seguito di eventi bellici che sconvolgono il mondo a partire da una guerra fra le due Coree (e in effetti presumibilmente è un'arma biologica messa a punto dai nordcoreani). Diverse persone in varie parti del mondo cercano di mantenersi in contatto utilizzando i pochi server di rete ancora funzionanti, cercando di mantenere vivo un contatto umano. Ma queste voci ormai stanno scomparendo.

venerdì 3 gennaio 2014

L'Ultimo Cosmonauta

Sebbene sia uno scrittore britannico, Alistair Reynolds è riuscito a cogliere l'atmosfera della Russia profonda, sovietica, rassegnata e fatalista. L'Ultimo Cosmonauta, pubblicato da Delos Books, parte dall'evasione di un uomo che sa troppo. Non fugge però dall'impero carcerario di Stalin, quello descrito nel famoso Arcipelago Gulag. Siamo in un'altra epoca: qualche decennio nel futuro. La Russia è dominata dal Secondo Soviet, è tornato il comunismo. Il mondo è in una fase di contrazione, di declino: non c'è più abbastanza energia e tante cose non sono più possibili, tante opportunità sono state abbandonate. Tra esse, l'esplorazione spaziale. L'uomo in fuga è Dimitri Ivanov ed è stato a bordo di una delle ultime navi spaziali, la Tereskova.

mercoledì 1 gennaio 2014

Capitan Harlock è una schifezza ma forse lo vedrete lo stesso

Non avevo seguito il cartone animato, come la maggior parte dei miei coetanei, per contrasti sui diritti televisivi. Ovvero, poiché si era in diversi a voler guardare la TV e io ero l'unico che amava (certi) cartoni animati giapponesi, spesso ero in minoranza. Mi è rimasta comunque la curiosità per questo eroe particolare, senz'altro diverso da quelli che il Sol Levante ci proponeva nella medesima epoca.
So che c'erano delle donne guerriere, le Mazoniane, ma non conosco quale fosse in generale il motivo del contendere nella serie. Nel film che ho appena visto il motivo del contendere è chiaro, ed è uno dei tanti problemi. Manterrò le anticipazione a un livello modesto, ma qualcuna ce ne sarà.

L'ambientazione di Capitan Harlock parte dalla narrazione di una grande guerra, la Come Home (l'uso di termini in inglese non necessari è fastidiosamente frequente in questa pellicola), fra le colonie umane (500 miliardi di individui) che si contendevano il diritto di poter tornare sulla Terra, pianeta "sacro." Le risorse stanno esaurendosi e l'umanità è invecchiata, e tutti vogliono tornare al pianeta madre, e nasce una guerra per questo. A me sembra una stupidaggine (in una contrazione economica la gente non ha meglio da fare che ammazzarsi per tornare alla cara, vecchia, impoverita Terra?), e anche la descrizione della Terra come un giardino lo sembrerebbe. Dovrebbe essere un pianeta sfruttato a morte, no? Comunque il vero motivo è la nostalgia, nostalgia che un'entità internazionale, la Gaia Sanction, proibisce ponendo il veto per tutti, al termine della guerra, di rimpatriare sulla Terra.