sabato 23 gennaio 2016

Tempo di censura

Avevo promesso, alla fine del 2015, che avrei rotto un po' di meno con post socio-politici, ma purtroppo questo lo devo scrivere. L'occasione la colgo da una rivista online di stampo sicuramente conservatore, Breitbart.com (in inglese), ma indipendentemente dall'orientamento di chi lo dice, è importante il cosa.

A quanto pare cominciano a venir fatte pressioni perché certi autori, giudicati "politicamente scorretti," vengano esposti sempre meno nelle librerie. Si è trattato del tentativo, da parte di attivisti gay, di scoraggiare la visibilità di un gruppo di autori che avevano partecipato a un movimento intento a cercare di far ottenere premi (nell'ambito delle convention di fantascienza) a favore di titoli più improntati sul puro divertimento (pulp) e meno su messaggi da trasmettere. Questo gruppo di opinione "di destra" o presunto tale, autodenominatosi "i cagnolini tristi," ha fallito nell'intento poiché nel 2015 nessuno dei suoi beniamini è stato premiato. La sua denuncia era contro la presenza di una cricca vera o presunta tale che assicurava sistematicamente la vittoria a candidati portatori di "diversità," ovvero non bianchi o donne, indipendentemente dalla validità del loro lavoro. Personalmente non ho nulla contro chi manda messaggi politici né contro chi preferisce un fantastico che sia puro intrattenimento, e delle beghe per litigarsi i premi Hugo poco me ne cale (da quello che ho visto in Italia le bagarre per affermare questo o quell'autore sono ben trista cosa, e comunque mi fa specie organizzare gruppi di persone che si mettono d'accordo per votare tutti la stessa cosa, i gusti individuali dove sono finiti?), mi inquieta molto però che si facciano tentativi di imporre la morte civile su degli scrittori.

Il fatto riferito accadrebbe a Toronto (Canada) e sarebbe molto localizzato, ma l'attacco frontale avviene anche su social network dedicati alla scrittura come Goodreads dove a quanto pare viene revocato l'account a chi non pensa in modo corretto ecc... del resto si collega al fenomeno anche quello che è successo alla memoria di Lovecraft, episodio da me menzionato in un recente post. L'episodio di Toronto è emblematico in quanto abbiamo un gruppo stigmatizzato fino all'altro ieri (omosessuali) che oggi è diventato "santo" e usa questa sacralità per cancellare chi la pensa in modo diverso(*). Non dico criticare, dico cancellare.

Chiamavo questo sfortunato periodo, nel mio precedente post linkato qui sopra, "l'epoca che crede di avere il diritto di giudicare tutto." Ma è una buona epoca? Sono davvero così anticonformisti gli scrittori, i musicisti, i cineasti contemporanei? O siamo in un periodo di irreggimentamento? Che musica abbiamo oggi? Un pop sempre più sintetico imposto dalle case discografiche, mentre il rock o qualsiasi altra musica provenga da veri autori sono moribondi. Che cinema abbiamo? Rifacimenti di vecchie storie e di film vecchi anche solo pochi anni. Chi potremmo nominare di preminente nel campo del pensiero che abbia detto qualcosa di nuovo e di interessante? Chi sono i personaggi popolari dello spettacolo? Una volta fra gli attori o i cantanti c'erano persone interessanti, adesso sui vari red carpet vediamo bellocci e vacche da monta seminude(**) dove una volta avevano camminato dive e personaggi carismatici.

Io dico che di pensiero libero, nell'epoca del pensiero unico e del politicamente corretto, ce n'è pochissimo. E i risultati non sono buoni: una formale adesione a ideali progressisti mentre procede una spietata globalizzazione, e una soppressione della libertà di parola, pensiero e azione portata avanti con tecniche che non hanno nulla da invidiare al bispensiero di orwelliana memoria(***). Se ce ne libereremo, questo periodo sarà ricordato come più soffocante del maccartismo anni '50 negli USA.

Ok, ok. Ho finito.

(*) Nota: non ce l'ho con gli omosessuali e secondo me la gente avrebbe diritto a campare in pace con le proprie scelte esistenziali e sessuali senza che vengano preti o moralisti a rompere le scatole, purché non vengano negati i diritti di alcuno (come nel caso della pedofilia). A parte certe tendenze che violano quest'ultima regola o pratiche pericolosissime, a me va bene la maggior parte di questa lista qui, anzi mi spiace che si parli solo di diritti degli omosessuali di questi tempi.
(**) Nota: pensateci un po'... Rhianna, J Lo, Lady Gaga, Miley Cirus... devo continuare?
(***) Nota: mi riferisco ovviamente al libro 1984 per i pochi che non lo hanno letto.

2 commenti:

Ivano Landi ha detto...

Vogliono censurare? Bene. Gli do una mano io, così si risparmiano un po' di fatica nelle ricerche.

Si possono amare davvero solo ragazze giovanissime (Marcel proust)

Se un marito uccide la moglie, avrà i suoi buoni motivi (Henry Miller)

Così per cominciare, poi magari mi viene in mente altro.

M.T. ha detto...

I timori e le critiche che fai tu Bruno le condivido: si vuole creare il pensiero unico, si vuole eliminare chi la pensa diversamente (1984 di Orwell?)
Di casi dove si censura ce ne sono tanti, ormai se n'è perso il conto. Uno degli ultimi il caso Sarri-Mancini, dove in tanti a dare addosso a Mancini che doveva stare zitto, che l'insulto è cosa normale nel calcio, che lo si deve accettare, che Sarri ha fatto bene a dire quelle cose, che è tutta colpa di Mancini e se l'è meritato (poi si tira fuori il presunto fatto che Mancini avesse insultato allo stesso modo 15 anni fa un giornalista; ma se è successo, perché non denunciare subito e non tirarlo fuori dopo anni?)
In un mondo così non si va da nessuna parte. Tanti però a dire che si deve stare zitti, che questo è il mondo, che va bene così, se così fan tutti allora vuol dire che hanno ragione, che non c'è ragione di protestare, che bisogna accettare di tutto perché poi si vedrà che le cosa così miglioreranno (col cavolo).
Continuiamo pure ma se poi l'apocalisse verrà, non ce la si aspetti dal cielo: è l'uomo a crearla.