domenica 24 giugno 2012

Dominion

Dominion è un gioco di carte (non collezionabili) ideato da Donald Vaccarino, gioco il cui eccezionale successo ha fatto nascere tutta una serie di espansioni. Si basa completamente sulle carte, che devono essere usate per ottenere diversi effetti tra cui, in ultima analisi, acquisire altre carte per migliorare la propria posizione e prendere un sufficiente numero di carte vittoria.

Sembra una cosa da poco, ma in realtà la presenza di un mazzo del giocatore da migliorare rende necessarie tutta una serie di strategie. Non si tratta di un mazzo come quello di giochi come Magic (le tue carte, comprate da te) ma del gruppetto di carte iniziali di ciascun giocatore, destinato a crescere man mano che il gioco procede. Poiché ogni mano del gioco richiede che il giocatore ripeschi un certo numero di carte dal mazzo, il fatto che sia composto in maniera equilibrata è fondamentale. Anche perché le azioni delle carte spesso sono concatenate, e vi è una sinergia fra di loro.
Facciamo un esempio: ci sono delle carte che rappresentano il denaro. Sono importanti, e hanno il vantaggio, a differenza del vero denaro, che potrebbero ritornare in mano a ogni pescata (quando il giocatore ricostituisce la propria mano). Poiché all'inizio il giocatore ha la possibilità di prendere solo le carte denaro più deboli, deve guardarsi bene dal diventare troppo avido e acquisirne molte. Perché? Perché con il procedere del gioco sono le carte denaro più sostanziose a contare, e il giocatore non sarà più così contento di pescare per creare la propria mano e ritrovarsi tra i piedi quelle che valgono poco.

Quindi la costruzione del proprio mazzo di carte è una fase importante tanto quanto il decidere come giocarle. Le carte che permettono di compiere determinate azioni (nell'edizione italiana si chiamano carte Regno) possono essere variate di comune accordo a ogni partita, perciò non sempre sarà possibile giocare con le stesse strategie (ci sono 25 tipi di carte Regno, in ogni partita se ne usano 10).
Gioco apparentemente semplice, in realtà complesso e accattivante. Consente però al giocatore fanatico la possibilità di fare analisi matematiche e logiche (anche giocandolo al computer) per studiare la strategia migliore: fattore che, da giocatore "puro" che gioca per divertirsi, mi mette un po' paura.

(l'immagine è presa dal sito boardgamegeek)

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