lunedì 12 dicembre 2011

Sangue, budella e messaggi politici

Non è che capiti spesso un film che riesca ad avere le parentesi nel titolo, ma Frontier(s) ce l'ha. L'originalità vorrebbe averla anche nell'accostare a una storia di orrore e follia neonazista gli episodi di violenza della periferia parigina, ma il tentativo fa ridere.
Il regista è Xavier Gens (francese, come del resto il film), che ha partecipato anche, più recentemente a La Horde, un'apocalisse zombie alla parigina. Gli attori a me sono sommamente sconosciuti. La trama parte da Parigi, nella tensione di un'elezione politica in cui l'ultradestra sta per andare democraticamente al potere, cosa che fa scoppiare dei disordini. Un gruppo di emarginati del ghetto, dai volti e dai nomi arabeggianti, approfitta del momento caotico per cercare di fare una rapina.
Il colpo va male e uno dei nostri poveri emarginati resta ferito, e con questo problema anche la lealtà reciproca dei membri del gruppo vacilla. Per farla breve, decidono di mollare il ferito in ospedale e di fuggire verso il confine in due gruppi separati.
Uno di questi gruppi, ovvero due dei rapinatori, si ferma in un posto fuori mano e va in un albergo. I nostri due fuggiaschi vengono accolti da due ragazze, una che si dimostra subito fin troppo ammiccante, accogliente e di facili costumi, l'altra che guarda con fissità e risponde a monosillabi. Inoltre il personaggio che va a preparare le stanze ha una faccia patibolare, e il posto è una schifezza.
A questo punto una persona con un po' di cervello, anche di fronte alla trappola sessuale, dovrebbe dire: "senta ci ho ripensato, preferisco fare altre 18 ore filate in autostrada" ma ovviamente nei film dell'orrore le vittime non capiscono mai le cose più ovvie...
E finalmente arriviamo a sangue, mutilazioni, violenze, gente fuori di testa e via dicendo, come nella premessa iniziale. Questo è quanto: valore del film? Poco. C'è una certa capacità di rappresentare personaggi inquietanti in un ambiente malato, ma avrebbe valore se ci fosse una tensione psicologica che arrivi nel finale all'esplosione di violenza, qui invece qualsiasi (eventuale) talento è sprecato in un tripudio di sbudellamenti. Buon divertimento.

2 commenti:

  1. Aggiudicato! Questo mi tocca vederlo. ;)

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  2. @ elgraeco: però poi ricorda che nessuno ti aveva costretto :)

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